GP Monza, Vettel primo davanti Button e Alonso

Sebastian Vettel vince il Gran Premio di Monza, dietro di lui Button e Alonso, rispettivamente secondo e terzo. Ferrari che quindi non vince più nemmeno a Monza, ma che comunque è sul podio.
Fernando Alonso parla di un GP di Monza che ha avuto per la Ferrari una "fantastica" partenza, con "la McLaren di Lewis Hamilton che era molto vicina, tanto che se ci fossero stati altri due o tre giri la Ferrari avrebbe perso il podio". Il pilota si concentra per mantenere il secondo posto: "l prossimo Gp, a Singapore, e’ quello piu’ favorevole per le nostre caratteristiche".

E proprio a Singapore Vettel potrebbe già conquistare il titolo mondiale e così laurearsi campione. Il pilota tedesco a Monza non ha potuto trattenere le lacrime di gioia, salendo sul podio. La vittoria l’ha voluta dedicare ai 150 anni dell’Unità d’Italia. "Sono molto emozionato, quando ho attraversato il traguardo mi sono ricordato della mia vittoria qui nel 2008, Monza è un posto speciale per me", ha spiegato il pilota della Red Bull.

MONTEZEMOLO: SI’ ALLA TERZA MACCHINA IN GARA Il Gran Premio di Monza è stato ricco di colpi di scena. Presente anche il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, che ha incontrato il team principal della Scuderia, Stefano Domenicali, e alcuni dei più importanti partner tecnici e commerciali della squadra.

"Sono contento di essere qui, non ero ancora stato ad un Gran Premio quest’anno e non potevo certamente mancare a Monza. In campionato non siamo dove avrei voluto ma per quanto riguarda la gara, come sempre, i conti li faremo domenica sera". Per quanto riguarda il tema, a lui molto caro, della terza macchina in gara: "Resto convinto che sia una buona idea, lo è stato in passato e lo sarebbe oggi se i principali team potessero dare una vettura alle squadre più piccole. Certamente avremmo più competizione e la possibilità di far correre dei giovani piloti oltre ad un evidente risparmio di costi. Questa Formula 1 è ancora troppo legata all’aerodinamica e togliendo i test durante l’anno hanno assunto troppo importanza le simulazioni. A metà degli anni 2000 erano sicuramente troppi, ma ora siamo andati nella direzione completamente opposta".

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