Governo, voto a febbraio evita ingorgo istituzionale

Se le Camere davvero approveranno la legge di Stabilita’ prima di Natale, permettendo cosi’ elezioni già nella seconda meta’ di febbraio, verrà meno il rischio di un ingorgo istituzionale di primavera nel quale le consultazioni per la formazione del nuovo governo si sarebbero sovrapposte con la conclusione del settennato. Uno scenario di fronte al quale si erano ipotizzate dimissioni anticipate di Giorgio Napolitano rispetto alla fine del Settennato.

L’anticipo delle elezioni evita una situazione costituzionalmente complessa e riporta il percorso nel suo alveo normale: il presidente della Repubblica avrà cosi’ ampia possibilità di svolgere le consultazioni e dare l’incarico al nuovo governo che si materializzerà dal voto di febbraio. Non essendoci piú l’ingorgo istituzionale, che le dimissioni di Napolitano avrebbero consentito di evitare, il presidente non ha piú il problema e comunque potrà valutare la situazione al momento opportuno.

Si tratta di una considerazione ovvia dal punto di vista costituzionale ma che racchiude un dato politico importante viste le incognite che aleggiano su questo voto. Dando ormai per certo che si andrà a votare con il Porcellum, diverse sono le possibilità che si aprono in base all’esperienza del passato. Non ultima anche lo spettro di una ‘non maggioranza’, almeno al Senato. Scenari non augurabili ma che renderebbero la fase post-elettorale molto, molto delicata.

Ora tutto dipende dai tempi di approvazione della legge di Stabilita’ e dalla volontà delle forze politiche di onorare gli impegni. La prossima settimana sarà decisiva: Giorgio Napolitano ha già fatto sapere che tirerà le somme lunedí 17 dicembre al Quirinale, ricevendo le Alte cariche dello Stato. Il premier Mario Monti ha fissato per il 21 dicembre la conferenza stampa di fine anno spiegando che sarà il suo ultimo appuntamento pubblico da premier. Se tutto filerà liscio proprio in quei giorni il capo dello Stato potrebbe sciogliere le Camere.

Intanto restano confermati tutti gli appuntamenti – anche internazionali – del presidente Napolitano fino a tutto marzo.

NESSUN COMMENTO

Comments