Governo, Renzi: Mille Giorni per un’Italia più coraggiosa e competitiva

“Guardiamo negli occhi tutti, ma non guardiamo in faccia nessuno. Se l’Italia deve cambiare, nessuno puo’ chiamarsi fuori. Nessuno puo’ tirarsi indietro. Vale per tutti i settori". Cosi’ il premier Matteo Renzi in un passaggio del testo di presentazione del mini-sito, un "diario di bordo" dedicato ai Mille Giorni. Il premier ribadisce, tra l’altro, e difende, la scelta degli 80 euro, tocca i temi europei e sottolinea l’importanza delle riforme in corso.

“I mille giorni sono una occasione ghiotta per la politica: dimostrare che le riforme si possono fare. Questo è il Paese che è apparso sulla scena internazionale come il Paese dei veti. Dei no, non si può. Delle lungaggini e delle procedure. Al termine di questo periodo avremo un Paese più coraggioso, più semplice, più competitivo. E dunque una politica più credibile". "Passo dopo passo – aggiunge il premier – riporteremo l’Italia al suo posto. A guidare l’Europa del coraggio, non a inseguire i fantasmi della paura".

"Dobbiamo giocare all’attacco, non in difesa. Scegliere il coraggio, non la paura. Questo è il nostro orizzonte: un mondo che chiede più Italia, un’Italia che si presenta libera dalle pastoie burocratiche e dal potere di rendita dei soliti noti. L’Italia che finalmente fa le riforme, dopo averle ossessivamente discusse (e rinviate) per anni". “Quelle che vengono chiamate riforme strutturali devono essere fatte. Non perché ce lo chiede l’Europa. Ma perché sono l’unica possibilità per l’Italia". "Se vogliamo tornare a essere quello che siamo sempre stati – sottolinea il premier – paradossalmente, bisogna cambiare". "Cambiare alla radice, a partire dalle nostre istituzioni che non a caso sono attraversate dalla più rilevante modifica costituzionale mai affrontata nella vita repubblicana".