Governo, Renzi: a me conviene votare, all’Italia no (VIDEO)

In attesa che la Direzione del Pd del 20 febbraio discuta delle sorti dell’esecutivo Letta, il segretario del Pd Matteo Renzi mette alcuni puntini sulle "i" attraverso Twitter. "Non rischiamo né voto, né saluto allora" replica Renzi al giornalista di Repubblica Giovanni Valentini, che in un tweet aveva sottolineato: "Voglio dirlo subito: se @matteorenzi fa un governo con Berlusconi, gli tolgo il voto e anche il…saluto!". Niente ipotesi di coalizione futura con Forza Italia, con il segretario del Pd che risponde negativamente alle avances arrivate ieri dall’ex premier Silvio Berlusconi. Sempre su Twitter, Renzi precisa poi la sua posizione sui destini della legislatura: "Siamo a un passo da una riforma storica. Senato, province, legge elettorale, titolo V. A me conviene votare, ma all’Italia no".

Il portavoce della segreteria del partito, Lorenzo Guerini, ha affermato che da parte del parte del Pd c’è la determinazione ad affrontare il tema del rilancio dell’azione dell’esecutivo "senza nessuna preclusione nelle soluzioni". Insomma, le carte in tavola verranno messe il 20 febbraio, dopo che nella Direzione di ieri il nodo dei rapporti tra il Pd e l’esecutivo è stata rinviato all’appuntamento che si terrà tra due settimane.

Il dibattito politico è ormai centrato sull’ipotesi di una sostituzione di Letta con Renzi a Palazzo Chigi. Possibilità che al momento escludono gli stessi renziani: "Sono d’accordo con chi dice che il Pd non possa permettersi di sfiduciare Letta in Parlamento: l’ipotesi non esiste. Tutto si può dire di Matteo Renzi e della segreteria che si è formata dopo la sua vittoria, tranne mettere in discussione la sua lealtà verso l’esecutivo: i gruppi parlamentari alla Camera e al Senato hanno votato qualsiasi provvedimento che è stato presentato" afferma ad Agorà Stefano Bonaccini, membro della segreteria del Pd e responsabile Enti Locali. Ma anche dalle altre "anime" del Pd si chiede una svolta nell’azione di governo: "Serve chiarezza. Letta vuole essere la guida della ripartenza? Indichi gli obiettivi e noi lo seguiremo. C’è un’alternativa? Discutiamone apertamente. Quello che non possiamo permetterci è un governo con i nostri ministri ma che non sosteniamo in maniera convinta" afferma Gianni Cuperlo a Rainews24. Chiede una discontinuità – intervenuto su Canale 5 a "La Telefonata" – anche l’ex viceministro dell’Economia Stefano Fassina, secondo cui "Letta deve in ogni caso dare una svolta, non può vivacchiare".

Il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, intervistato a "L’aria che tira" su La7, sottolinea che "il governo funziona se il Pd lo sostiene, se il Pd non lo sostiene inevitabilmente è destinato piano piano a franare". Secondo Zanonato il "governo nella situazione data, con i vincoli in cui si trova, ha operato bene" ma il responsabile dello Sviluppo economico non esprime ottimismo sul futuro dell’esecutivo: "Esiste una situazione in cui tutta una serie di forze tendono a cercare soluzioni che tengono conto di tanti altri aspetti, protagonismi, etc. e non so dire in che direzione andranno queste spinte". Alla domanda se si riferisse a Renzi, Zanonato ha risposto così: "Ci sono tanti soggetti , penso per esempio al riprotagonismo di Berlusconi che, cacciato in un angolo, è ritornato sulla scena politica alla grande".