Governo Monti, sicuri sia la scelta giusta? – di Antonio Gabriele Fucilone

Io credo che un nuovo Governo guidato da Mario Monti potrebbe non essere una soluzione. Anzi, per certi versi, potrebbe fare danni maggiori di quelli che ci sono già. Infatti, il mondo politico è in fibrillazione e sia gli schieramenti e sia i partiti sono frammentati al loro interno. Qui è a rischio il bipolarismo, quello schema politico che certamente va perfezionato ma che va nella direzione delle grandi democrazie occidentali, come gli Stati Uniti d’America o il Regno Unito. Anche l’Unione Europa segue questa direzione, con il Partito Popolare Europeo ed il Partito Socialdemocratico Europeo. Qui in Italia, invece, si rischia di tornare agli anni della I Repubblica, in cui il Parlamento agiva in totale discrasia rispetto al volere del popolo e facendo e disfacendo le maggioranze a suo piacimento. Oggi, noi abbiamo un centro destra ed un centro sinistra. L’uno si rifà alla tradizione cattolica, laico-liberale, autonomista e della destra moderata. L’altro si rifà (o dovrebbe rifarsi) alla tradizione socialdemocratica. Il "Terzo Polo", da un punto di vista strettamente ideologico, non esiste poiché al suo interno vi sono elementi che guardano a destra ed altri che guardano a sinistra. Inoltre, è abbastanza singolare ed incomprensibile il fatto che un partito come l’Unione di Centro sieda con il Popolo della Libertà in sede europea (nel gruppo del PPE) mentre sia contro di esso qui in Italia. Diciamo che il "Terzo Polo" sia più un relitto della I Repubblica. Con un Governo Monti le cose potrebbero cambiare, in peggio. Infatti, si rischia di tornare proprio a quella farraginosa politica della I Repubblica, quella politica che gli Italiani non vogliono. Questo rischia di alimentare l’antipolitica ed alimentare l’antipolitica in un momento di crisi come questo può essere controproducente, se non pericoloso. Inoltre, un Governo Monti con una maggioranza troppo eterogenea rischia di non fare quello che dovrebbe fare, ossia le riforme strutturali e quanto chiesto dall’Unione Europea e proposto dall’attuale Governo del presidente Berlusconi. L’Italia potrebbe uscire male da questa situazione.

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