Governo, Monti: Lontani dal rischio Grecia, avanti con moderato ottimismo

La conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio Mario Monti è terminata poco dopo le 14.30. Una conferenza stampa fiume, con circa due ore e mezza di diretta televisiva (anche Rai1 ha trasmesso la diretta, senza alcuna interruzione).

Dopo l’introduzione del Presidente dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino (che ha omaggiato Monti con il tesserino da giornalista professionista) e il discorso di iniziale di Monti, il professore bocconiano ha risposto a 33 domande da parte di 23 testate, cinque delle quali straniere.

Tantissimi gli argomenti toccati durante la conferenza stampa, dai contributi all’editoria (“cercheremo di scegliere, attraverso criteri ben precisi, le testate più meritevoli da sostenere”) alla politica estera (“sì a embargo per Iran, preoccupa punto non ritorno”), passando per economia, crescita, sviluppo e politica a 360 gradi.

Proprio a proposito di politica, Monti – riferendosi a Lega e Italia dei Valori, pur senza mai citare questi due partiti – ha detto: "C’e’ una forza politica che ho l’impressione non voglia sostenere questo governo, e un’altra che ho sempre l’impressione che vorrebbe poter avere motivi per non sostenere questo governo dopo la fiducia iniziale che ha votato. Ad essa, anche se non per inseguire un apporto numericamente non essenziale, faccio sapere che stiamo lavorando sul fronte della lotta alla corruzione". In particolare, "il ministro per la semplificazione e il ministro della giustizia sono al lavoro sul fronte della lotta alla corruzione".

Il premier cita anche il suo predecessore, Silvio Berlusconi, parlando dell’ottimismo come fattore psicologico che puo’ aiutare ad uscire dalla crisi: “Ricordo una frase del mio predecessore che disse nella conferenza stampa di fine anno dell’anno scorso e che io guardai vedendola come una cosa lontana. Nella parte finale, che io condivido, Berlusconi disse che serviva un bagno di ottimismo perche’ nella crisi il fattore psicologico e’ importantissimo ed invito’ i giornali a non parlare solo delle cose negative. Io evito di fare inviti ai giornali, ma sono sicuro che lo sforzo che stiamo facendo e’ una cosa che puo’ giustificare un moderato ottimismo”.

Sottolineando che “senza competitività non c’è crescita”, e che la “competitività è già prevista nella manovra”, Monti ha anche annunciato che si occuperà dei tanti sprechi della politica molto presto. Per esempio, delle uova decorate per cui l’Agenzia del Territorio – quella guidata dalla sorella del sindaco di Roma, Gianni Alemanno – ha speso un mucchio di soldi pubblici: "Su questo si porrà la mia attenzione: l’aspetto decorazione – scherza il premier – non credo sia sostanziale ma sono le uova di struzzo che mi preoccupano… Me ne occupero’ nella fase uno e mezzo…". Facendosi serio Monti osserva che gli sprechi sono "motivo di grande allarme per l’opinione pubblica" e conclude: "La politica dello struzzo non e’ quella che intendiamo condurre….".
Importantissimo per Monti il ruolo della donna in Italia: “Il tema della donna è una fondamentale chiave anche per lo sviluppo economico e come grandissima risorsa anche economica sottoutilizzata in Italia. I progressi sono faticosi, limitati e lenti", ha aggiunto.

IL RISCHIO GRECIA E’ LONTANO Per il presidente del Consiglio il rischio Grecia è superato. Certo, è vero, “eavamo sull’orlo di un burrone senza parapetto, e delle forze alle spalle ci spingevano in avanti", ma "abbiamo puntato i piedi con forza per non cadere, credo ci siamo riusciti", e dunque "non siamo molto vicini alla Grecia". "Andiamo verso Bruxelles, dobbiamo continuare ad allontanarci"

Facendo riferimento alle dure misure adottate con la manovra, “faremo di tutto per evitare le tensioni sociali”, ha assicurato il Presidente Monti. “D’altra parte, nostro dovere e’ produrre il cambiamento nella tutela transitoria di chi puo’ soffrire dal cambiamento. Sono sicuro che il Paese ci capirà e che non ci saranno forti tensioni sociali”.

LEGGE ELETTORALE: NON CALDEGGIO NESSUNA PARTICOLARE RIFORMA  “Io non caldeggio nessuna particolare riforma istituzionale, sono tifoso come cittadino del fatto che i partiti operino e so che si accingeranno ad operare per sciogliere i nodi. Questo contribuirebbe molto a far avanzare l’Italia e a creare una ulteriore profondita’ di dialogo e credo anche che porterebbe un clima che favorirebbe il lavoro del governo”.

MINISTRI LIBERI AVERE LORO VISIONE, SONO PERSONE “Siamo un governo tecnico, e non ho niente in contrario a questa etichetta, fatto pur sempre di persone. Efficacemente rappresentate in tv come robot, ma persone. Tengo i miei ministri intensamente occupati nell’attivita’ istituzionale, ma sono cittadini, hanno una loro visione e se la manifestano a titolo personale lederei la Costituzione se lo impedissi. Se vedessi che cio’ pregiudica il compito di servire il Paese, direi le mie perplessita’, ma non vedo rischi”. 

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