Governo, Fedi (Pd): riforme urgenti, fare presto e bene

I parlamentari del Pd eletti all’estero Marco Fedi e Francesco Giacobbe hanno svolto una missione presso la comunità italiana in Tunisia. La visita, organizzata dal circolo del Pd "Pietro Valenzi", ha preso l’avvio la sera dell’8 marzo, con un’iniziativa di solidarietà a sostegno della Società Italiana di Assistenza, presso il Delta Center di Tunisi, alla presenza dell’ambasciatore d’Italia De Cardona.

"Abbiamo ricordato – ha sottolineato Fedi nel suo intervento di saluto agli imprenditori presenti in sala – che la solidarietà ci unisce oltre ogni ostacolo e difficoltà e che oggi abbiamo bisogno di valorizzare la nostra storia per liberarci dei tanti pesi che rallentano la trasformazione, la crescita civile, sociale ed economica. Due Paesi vicini come Tunisia e Italia possono e debbono costruire una più forte collaborazione economica, culturale e politica. Del resto, la recente visita del presidente Renzi a Tunisi è la dimostrazione di quale importanza l’Italia attribuisca alla Tunisia nello scacchiere mediterraneo, che dall’attuale governo è considerato una delle aree strategiche dell’iniziativa internazionale dell’Italia. Negli anni, la Tunisia ha potuto contare sulla presenza di tanti connazionali che nelle mutate condizioni hanno bisogno di assistenza; oggi può contare su una presenza diffusa, in molte parti del mondo e anche a Tunisi, di giovani ricercatori e imprenditori, di nostre aziende, del nostro sistema Paese, che deve essere sempre più sostenuto anche da una solida e articolata rappresentanza diplomatica e consolare".

Domenica 9 si è svolta un’iniziativa presso il circolo del Pd, a cui hanno partecipato anche gli esponenti della comunità italo-tunisina. Un momento di confronto sui temi degli italiani nel mondo e in particolare sulla rappresentanza.

"Credo sia stato giusto legare la riflessione sul momento politico e la discussione sulla legge elettorale alla condizione oggettiva del nostro Paese. L’appello e il richiamo dei partecipanti è stato: fate bene e in fretta", ha dichiarato Fedi. “Non possiamo disattendere questa richiesta. Le nostre comunità nel mondo ci chiedono parità di trattamento e di considerazione. Se la scuola e la formazione sono al centro dell’azione del governo Renzi, ad esempio, dobbiamo inserire in questa riflessione, e poi nel piano di riforme, anche gli investimenti per la lingua e la cultura italiana fuori d’Italia. Così la riforma fiscale deve garantire partirà di trattamento, ad iniziare dalle detrazioni fiscali per carichi di famiglia, che devono essere inserite non occasionalmente, ma permanentemente nel regime fiscale italiano".

"La riforma costituzionale – ha proseguito Fedi – non può essere realizzata senza un sereno e qualificato confronto sul tema della rappresentanza e dello strumento per realizzarla. Noi pensiamo che la circoscrizione Estero possa continuare ancora a svolgere il compito storico e democratico che la Costituzione le ha assegnato, ma non vogliamo correre rischi e quindi siamo pronti a considerare anche altre eventualità purché si mantenga l’effettività dell’esercizio in loco del diritto di voto. Non possiamo perdere spazi di democrazia e partecipazione. La rottamazione deve essere di tutto ciò che appesantisce e ritarda, non delle idee e delle persone che in questi anni, come voi – ha concluso Fedi – hanno guidato le nostre scelte. Non sempre i governi hanno ascoltato e ben governato. Oggi abbiamo l’opportunità, preparata anche dall’azione del governo Letta, di ricostruire il rapporto di fiducia con i cittadini e gli elettori, anche di quelli che risiedono in altre parti del mondo, e siamo tutti impegnati per non farci sfuggire questa importante occasione".

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