Governo, Casini: Pieno sostegno a Monti, sbagliato ritorno al passato

Pier Ferdinando Casini ribadisce il sostegno del suo partito a Mario Monti: "Monti sta dando all’Italia serietà, come ci viene riconosciuto anche a livello internazionale. Sarebbe deleterio e autolesionistico un passo indietro nel sostegno a Monti". Il leader dell’Udc si augura che finiti i ballottaggi “si riprenda con sempre maggiore forza nel sostegno al governo Monti, perche’ se c’e’ un modo per recuperare la credibilita’ della politica che e’ messa in discussione non e’ quello di fare furberie, tornare al passato, dire una cosa ma pensarne una seconda e farne una terza. Bisogna sostenere il governo per essere seri, consapevoli e leali".

Dunque nessuno rischio per questo esecutivo di essere mandato a casa? “Credo che nessuno ami farsi del male gratuitamente. Non vedo ci siano rischi di rottura, c’e’ la responsabilita’ seria di tutti i protagonisti della maggioranza" anche se "il populismo vuole rompere perche’ questo e’ sempre piu’ facile che trovare intese".

Lasciando Palazzo Chigi, dopo un pranzo di lavoro con il premier, a chi gli chiede se durante l’incontro con Monti ha rappresentato anche Fli e Api Casini risponde: "Io rappresento a stento me stesso. Figuriamogli gli altri partiti…". “Ogni giorno ha la sua pena, ci sara’ modo di pensare alle alleanze". "Il modo migliore per curare le alleanze di domani e’ sostenere oggi, con lealta’, il governo".

ITALIA FUORI DA EURO? ADDIO STIPENDI… "Dire che se la Grecia esce dall’euro potrebbe farlo anche l’Italia" significa "dire addio agli stipendi”. "Vedere le code dei cittadini agli sportelli delle banche ad Atene e’ una immagine devastante di un continente alla deriva. Io oggi ho ribadito il sostegno al governo Monti in un momento difficilissimo per il paese e l’Europa”. “L’Italia ha fatto passi avanti nel mettere in sicurezza i conti e ieri ci e’ stato riconosciuto ieri dagli emissari internazionali”.

CORRUZIONE: NON PENSO OSTRUZIONISMO PDL, SERVE SERENITÀ "Non penso" ci sia stato "ostruzionismo" da parte del Pdl sul disegno di legge anti-corruzione. Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, lasciando Palazzo Chigi, spiega: "Penso ci sia la necessita’ di chiarire alcuni punti e penso che bisognera’ farlo con serenita’ senza ultimatum da parte di nessuno".

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