Governo, caos mozioni: sostegno a Monti c’è, ma non unitario

 

Il vecchio Terzo Polo e il Pd insieme per sottoscrivere un’unica mozione di sostegno al governo Monti nella trattativa da sostenere al prossimo vertice europeo. Potrebbero sembrare le prove generali dell’alleanza appena stretta dai democratici con i centristi di Casini per andare alle elezioni con un patto tra progressisti e moderati. E nei fatti e’ un po’ cosi’: visto che la decisione e’ il risultato del ‘niet’ del Pdl. Il quale cerca il distinguo per prendere le distanze da una maggioranza in cui ancora, pero’, risulta essere tra i principali azionisti. E cosi’ alla fine, di fronte all’obiettivo comune di sostenere il lavoro dell’esecutivo guidato da Monti a Bruxelles con un mandato pieno del Parlamento italiano, i partiti si presentano divisi. Fatta eccezione per il Pd e i partiti che stavano nel Terzo Polo che, dopo esitazioni e cambi di strategia in corsa, hanno deciso di unificare le loro proposte in un documento comune, Sottoscritto da Pd, Udc e Fli e poi anche dall’Api. ‘Un atto di generosita’ dal Pdl sarebbe stato opportuno; ma andiamo avanti’ commenta il segretario del Pd ed anche il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini chiede un gesto di responsabilita’. ‘In questa bufera, dopo aver sentito le parole responsabili dell’ex ministro degli esteri Frattini (per conto del Pdl), Pd, Udc e Fli chiedono una mozione unitaria a sostegno dell’esecutivo sulla politica europea. Cosa lo impedisce? Chi non vorra’ rispondere a questa domanda si assumera’ una grande responsabilita’ verso il Paese’ dice il leader centrista che oggi, di prima mattina, ha dato l’ok finale, insieme a Bersani, alla stesura di una mozione congiunta. E dopo aver letto le pagine del Financial Times di questa mattina che, osserva Casini in un post su Facebook, ‘scrive che Monti ha un mese per evitare la deriva dell’Italia. Il vertice europeo – ne conclude – si preannuncia drammatico’.

 

Il Pdl, invece, presentera’ una sua mozione ma votera’ anche quelle delle altre forze politiche, che si impegnano a fare altrettanto. ‘Le mozioni sono tutte votabili e le voteremo e, alla fine, la sostanza sara’ quella di un largo consenso ad una linea di incoraggiamento al presidente del Consiglio’ dice l’ex ministro degli esteri Franco Frattini. Ma la decisione di Pd e Terzo Polo viene mal digerita da un’ampia ala del Pdl. ‘Prendiamo atto che si costituisce una sorta di maggioranza nella maggioranza con la convergenza pretestuosa delle mozioni del Pd, dell’Udc, del Fli sull’Europa. Francamente non e’ un favore fatto al governo Monti’ attacca, duro, Fabrizio Cicchitto. Provocando una replica per le rime del finiano Roberto Menia. ‘Prendiamo atto – dice – che si costituisce una sorta di minoranza nella maggioranza con l’autoesclusione pretestuosa del Pdl dall’ipotesi di una mozione unitaria sull’Europa’. ‘Il fatto che ci siano piu’ mozioni che gruppi parlamentari e’ la prova del limite di questo governo e della sua credibilita’ in Europa. L’Italia ha bisogno di un governo politico’ afferma il capogruppo dell’Idv Massimo Donadi. Anche lui, pero’, presenta una proposta di mozione distinta, a sola firma Idv.

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