Governo, Bersani: ‘Pieno sostegno a Monti’. Articolo 18? ‘Sacrosanto’

Pierluigi Bersani è stato protagonista assoluto dell’ultima puntata di "Otto e mezzo", trasmissione condotta da Lilli Gruber in prima serata su La7. Il leader del Partito Democratico ha affrontato diversi temi, dalle liberalizzazioni alla legge elettorale, fino ad arrivare alla crisi economica e al governo Monti.

Proprio parlando dell’esecutivo guidato dal professore bocconiano, Bersani assicura: sosteniamo Monti per senso del dovere e convinzione. L’appoggio al governo "non è assolutamente in discussione", conferma. Un governo, quello Monti, che in ogni caso "deve registrare meccanismi di comunicazione e di presenza". "Se qualche volta manca questo non e’ per cattiva intenzione. Le cose vengono a poco a poco…".

CASO LUSI "Credo che Adinolfi abbia detto stupidaggini e ne ha dette altre che ho dato in mano agli avvocati. Se Adinolfi sa, vada a dirlo a chi di dovere. Non si mettano in giro palloni perche’ su questo ci provano". Così Bersani risponde alle accuse di Mario Adinolfi secondo cui il Pd avrebbe saputo del comportamento di Luigi Lusi.

LIBERALIZZAZIONI "Va bene che sia stato ripreso il tema delle liberalizzazioni, ma ci voleva qualcosa di piu’ e noi presenteremo una lenzuolata di emendamenti, una trentina punto su punto per rafforzare l’impianto e perche’ all’opinione pubblica sia chiaro che cosa faremmo noi". "Se erano meglio le mie o quelle di Monti, ai posteri l’ardua sentenza…", ha concluso Bersani.

LEGGE ELETTORALE "Io non sono per le preferenze, servono i collegi e un meccanismo che consenta di mantenere un impianto bipolare e che consenta ai partiti di presentarsi col loro volto". Necessario un sistema di voto che eviti gli "eccessi di frammentazione" politica e assegni "la possibilità ai cittadini di eleggere i propri deputati".

Bipolarismo, dunque. E Casini? Il leader dell’Udc "sa che i poli sono due", dichiara Bersani.  "Casini e’ un politico intelligente e realista. Sa che i poli si chiamano cosi’ perche’ uno e’ a Nord e uno e’ a Sud, non perche’ ce n’e’ uno in mezzo. E se Casini pensa di essere primo polo, lo vedremo quando si discute di legge elettorale. Li’ si capisce". Casini "fino adesso si e’ orientato a sistemi largamente proporzionali che consentono movimento a una forza centrale. Se il primo polo fosse il suo obiettivo, ragionerebbe diversamente". 

E a Di Pietro,  scettico sugli incontri in corso tra i vari partiti per una riforma della legge elettorale: "Da un po’ di tempo noi facciamo incontri anche con l’Idv sulla legge elettorale. Non ci sono sottoscale, ma se si vuole fare una legge elettorale bisogna parlarsi tra tutti".

PROTEZIONE CIVILE "Prima faceva di tutto di piu’ ora mi sembra un po’ troppo ridotta". Così Bersani, dopo le polemiche sul maltempo. 

GIUSTIZIA Se passasse la norma sulla responsabilita’ dei magistrati introdotta alla Camera "la si correggerà". Il leader Pd si augura che si crei "una diversa situazione politica e parlamentare nel futuro per correggerla". Bersani rimarca che il Pd "non ha mai votato contro i provvedimenti del governo anche quando non ci piacevano al cento per cento. A maggior ragione il Pdl, che ci portato fin qui, non puo’ pretendere – conclude Bersani – provvedimenti che condivide al cento per cento". 

LAVORO "L’articolo 18 e’ sacrosanto e solo in fondo se ne puo’ parlare ma in testa bisogna parlare di come creare posti di lavoro, servono due o tre misure forti".

BNL-UNIPOL "Non voglio commentare. Vorrei solo sottolineare l’assoluta buona fede di Fassino. Per il resto, se Berlusconi ha fatto quel che fatto, paghera’ le conseguenze".

BERLUSCONI AL COLLE? "Non sono un interprete di Berlusconi, ma mi sembra un percorso poco probabile". Pier Luigi Bersani liquida così le indiscrezioni che ipotizzano l’ambizione di Silvio Berlusconi di essere eletto presidente della Repubblica

AUGURI BERSANI A VASCO "Vasco Rossi? Non e’ rottamabile". Cosi’ Pier Luigi Bersani fa gli auguri a Vasco Rossi per i suoi 60 anni.

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