Governo, Bersani: Berlusconi è finito, l’alternativa c’è

"Ma una tassa sulle transazioni finanziarie vogliamo farla?". "Non credo che nascera’ un nuovo partito dei cattolici". "Dobbiamo realizzare una convergenza programmatica di moderati e progressisti". Pillole di saggezza rilasciate da Pier Luigi Bersani durante la trasmissione "Otto e mezzo" su La7.

La fiducia al governo ci sarà, dicono i maggiori esperti-osservatori, ma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi "sarà più debole di oggi. Dopo 53 fiducie questa fiducia lo renderà più debole perchè è del tutto immotivata, è solo un gesto per dire ‘io i numeri li ho’. Ma il problema è il futuro dell’Italia". Questa l’opinione del segretario del Partito Democratico, che aggiunge: "Berlusconi e’ convinto di mangiare il panettone, oggi ha messo le fondamenta per arrivare a Natale, ma poi si arriva al rush finale".

Non è vero che all’attuale governo non esiste alternativa: "L’alternativa c’è. Oggi le forze di sinistra e Terzo polo hanno avuto un atteggiamento comune, ma saranno gli elettori a dire che l’alternativa c’e’. Certo, bisogna preparare l’offerta. Per noi del Pd c’e’ la necessita’ di stringere un patto credibile con le forze moderate per un sistema di riforme per lo sviluppo". "Per noi e’ l’intesa tra moderati e progressisti, da Vendola a Casini, ma non tutti nello stesso mucchio. Dobbiamo garantire che ci sia un centrosinistra che non ripercorra i limiti dell’Unione, in cui non c’era comunque il Pd".

"Se fossi al governo tasserei i grandi patrimoni immobiliari e non andrei a toccare la sanita’ o le detrazioni fiscali per i meno abbienti. Aggredirei i grandi patrimoni immobiliari e gli scudati, che hanno fatto rientrare i patrimoni pagando solo il 4". Bersani ha ricordato anche che il governo Prodi aveva tolto l’Ici per i redditi piu’ bassi mantenendola per gli altri. "Bisogna ricominciare da quella proposta".

E il tanto atteso decreto sviluppo del Governo? Di dl sviluppo "ne abbiamo avuti una dozzina, abbiamo ancora davanti dei problemi. Oggi la Bce ci dice di rafforzare la manovra perche’ volendo far pagare chi non ha i soldi, non sta in piedi. Quindi non siamo a posto e a questo dl sviluppo fatto a costo zero non ci crede nessuno, non mi aspetto nulla e niente di positivo".

Sarà Bersani il candidato premier del Partito Democratico? "Io sono il candidato perche’ lo statuto del partito dice che il candidato premier e’ il segretario del partito. Ma non mi metto al riparo delle norme statutarie. E poi va bene fare le primarie di coalizione. Servono meccanismi democratici di partito e di coalizione".
 
Per concludere, una battua sui vari Montezemolo: "Se cerchiamo le persone del destino abbiamo gia’ dato. Si deve tornare al solco della politica e non ad una visione in cui uno dà uno schiaffo a destra ed uno a sinistra e si aprono le acque e si passa senza neppure bagnarsi i piedi. Solo la politica, quella vera, è in grado di evitare lo sviluppo di "movimenti di opinione incontrollabili".

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