Governo, Berlusconi? Non gli crede più nessuno

© Marco Merlini / LaPresse 22-04-2010 Roma Politica Auditorium in via della Conciliazione di Roma, direzione nazionale del Pdl Nella foto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi © Marco Merlini / LaPresse Rome, 04-22-2010 Politic Conciliazione Street's Auditorium, Rome, Pdl national board In the photo the Italian Premier, Silvio Berlusconi

"Non ha funzionato. Il discorso di Silvio Berlusconi, per usare un eufemismo, non incanta i mercati. E, a fine scambi, i numeri dicono che anche giovedì a Milano è andata malissimo: flessione
di oltre cinque punti, soprattutto, spread che vola a 390 punti. Tutto condito dal thrilling nel finale: nel pieno del crollo, attorno alle 17, si blocca l’indice Ftse Mib, per non meglio precisati motivi tecnici. La sostanza non cambia: mezzo punto in più o in meno, quello che segue il discorso di Berlusconi è un giovedì nero. L’ufficialità arriva attorno alle 19 ed il tonfo è di quelli da incubo: -5.16%". Inizia così l’editoriale pubblicato oggi su Gente d’Italia, quotidiano delle Americhe diretto da Mimmo Porpiglia. Un editoriale assai critico nei confronti del governo e della maggioranza.

"Più che Scilipoti potè Berlusconi. Sono da poco passate le 14 del 4 agosto: in quel momento i numeri dicono che Milano è in calo ma non troppo, attorno all 1.3% e lo spread Btp-Bund è a 349. Proprio in quel momento Berlusconi parla. All’inizio sembra volerci mettere una pezza, spiega che il giorno prima voleva parlare agli italiani e non ai mercati. Poi, però, il premier affonda e come risultato Milano affonda con lui. Tra espressioni alla Wojtyla (“non abbiate paura”) e citazioni di Herman Hesse attribuite a suo padre (“anche un orologio rotto segna due volte al giorno l’ora esatta”) il premier prova ad essere rassicurante. Ma non ci riesce. Anche perché per solleticare i mercati che il giorno prima aveva definito “nervosi” ci mette del suo: Berlusconi ripete il concetto del giorno prima, cioè in sintesi che ha ragione il governo e che i mercati hanno torto, sono un orologio rotto, e non rendono giustizia alla reale salute dell’Italia. Si lancia perfino in argomentazioni da consulente finanziario non proprio disinteressato: “Investirei nelle mie aziende”. Poi parla dello spread e spiega che la situazione non peggiorerà. E i mercati, per rimanere nel solco della (meno colta) citazione, “nel loro grande si incazzano”: in due ore il differenziale dai titoli tedeschi precipita da 349 a 390. La borsa, da -1,3% arriva a perdere il 3%.

Le possibilità sono due: o “Re Mida” Berlusconi ha perso il tocco oppure i mercati, ed è lo scenario più plausibile, lo hanno semplicemente ignorato. Di sicuro hanno ignorato Domenico Scilipoti, un signore che è stato due anni e mezzo in Parlamento senza che nessuno o quasi se ne accorgesse e che negli ultimi 8 mesi è diventato uno dei più loquaci pilastri della maggioranza. Cosa ha detto il leader “responsabile”? Semplice. Scilipoti prende posizione prima di Berlusconi, e il suo comunicato è un fluire di elogi: “Sono molto soddisfatto del discorso di ieri al Parlamento, del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi; il responsabile del Governo dimostra di essere conscio dello stato di crisi che coinvolge non solo l’Italia, e condivido il suo auspicio ad una collaborazione dei partiti dell’opposizione nella gestione della ripresa”. Fino a qua è un comunicato normale. Il “bello” viene dopo: ”La fiducia del Premier nelle forze e negli strumenti a disposizione del nostro Paese è stata recepita anche dagli operatori finanziari, facendo registrare un’apertura positiva in Piazza Affari. Sono convinto – conclude Scilipoti – che solo una seria e responsabile coesione tra la politica e le parti sociali possa trainare il nostro Paese fuori dalla crisi, consentendo alle imprese di poter fornire un valido contributo all’aumento del Pil”. Esperto di banche, usura e medicine alternative Scilipoti forse non sa che alle Borse bastano pochi minuti per bruciare miliardi. O forse lo sa bene ma preferisce dimenticarsene. Col senno di poi, in modo quantomeno incauto.

Trichet: “Italia sbrigati”. La deve pensare così anche Jean Claude Trichet, presidente della Bce che, ”deve aver letto troppi giornali o guardato troppa tv, almeno secondo i parametri di Berlusconi”. Quei giornali e quelle tv (non le sue, s’intende) che danno dell’Italia secondo il premier un’immagine troppo negativa. Trichet ha spiegato che nella zona euro le cose non vanno benissimo e che l’Italia deve darsi una mossa perché non cresce secondo il suo potenziale a causa di problemi strutturali. Ovvero di quei problemi in cui si interviene con le riforme. E non a caso Trichet, e non solo, chiede a gran voce di anticipare gli effetti della manovra. Servirebbe un intervento urgente del Parlamento, quello italiano, chiuso dall’altro ieri per ferie".

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