Governo, Berlusconi: Lavoriamo a riforma fiscale, istituzionale e della giustizia

(15092011-mm6)- ROMA 22 LUGLIO 2011 CONFERENZA STAMPA DEL PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI AL TERMINE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLA FOTO SILVIO BERLUSCONI FOTO RAVAGLI/ {TM News - Infophoto} --------------------------------------------------------------------------- SILVIO BERLUSCONI CONSIGLIO DEI MINISTRI POLITICA

Silvio Berlusconi continua a lavorare per il bene del Paese, come egli stesso afferma in una nota. Le riforme che interessano di più il premier "sono quelle del fisco, della architettura istituzionale, della giustizia, che sono il completamento delle riforme attuate in questi tre anni". Il tema della legge elettorale non è presente per ora sul tavolo del presidente del Consiglio: "Non mi sto interessando della legge elettorale. Quello che mi sta a cuore in questo momento è continuare a lavorare per portare l’Italia al riparo dall’attacco al nostro debito pubblico e fuori dalla crisi finanziaria globale".

Il Cavaliere fa sapere che governo e maggioranza "stanno lavorando a un nuovo decreto legge, con misure concrete ed efficaci che ridiano fiducia ai cittadini, alle famiglie e alle imprese. Lo presenteremo entro la metà di questo mese, come ci siamo impegnati a fare". Per quanto riguarda tutto il resto, comprese le dichiarazioni di certi esponenti politici, di destra e sinistra, "sono le solite chiacchiere del teatrino quotidiano della politica, che, purtroppo, va in scena tutti i giorni sui quotidiani, nelle tv e on line e che produce solamente confusione e demoralizzazione nella gente".

Su riforma fiscale, istituzionale e della giustizia si sta impegnando quindi il capo del Governo, il quale, "pur con il limite degli inesistenti poteri attribuiti dalla Costituzione al premier", sta "spronando la maggioranza a lavorare presto e bene in Parlamento". Il presidente del Consiglio invita l’opposizione a dare il proprio contributo "su queste riforme decisive per il presente e per il futuro del Paese"; un contributo "auspicabile" e "fattivo", sempre che le opposizioni siano davvero interessate "al bene comune e non solo alla mia poltrona di premier". Più chiaro di così.

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