Governo, Berlusconi a tutto campo: ‘Siamo tranquilli, avanti con fisco, architettura istituzionale e giustizia’

(18102011-MM1)- FOTO ARCHIVIO: CASO MEDIATRADE: IL GUP PROSCIOGLIE BERLUSCONI RINVIATI INVECE A GIUDIZIO IL FIGLIO PIER SILVIO, FEDELE CONFALONIERI E TUTTI GLI ALTRI IMPUTATI NELLA FOTO SILVIO BERLUSCONI FOTO RAVAGLI/ {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto}

Oggi alla Camera dei Deputati si è svolto, nella sala del governo a Montecitorio, un incontro tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e il ministro delle Riforme, nonche’ leader della Lega Nord, Umberto Bossi. Poi il premier il Cav assiste ai lavori della Camera. Approfittando della presenza del premier a Montecitorio, i giornalisti gli hanno rivolto diverse domande.

Berlusconi lo aveva promesso la settimana scorsa: trasferirò la mia sede di lavoro alla Camera. E oggi, al rientro nella Capitale, il premier si è effettivamente presentato a Montecitorio dove si vota la riforma dell’articolo 41 della Costituzione sulla libertà d’impresa. "Sarò qui tutti i giorni quando mi dicono che può essere utile, cercando di non lasciare da parte le cose che devo fare in altre sedi". Silvio Berlusconi si dice "tranquillo" sulla situazione dopo il voto di fiducia di venerdì. "E’ una situazione tranquilla che ci garantisce di continuare, spero, e di fare le riforme per il grande cambiamento: fisco, architettura istituzionale e giustizia". Tutte "cose fondamentali che prima non abbiamo potuto fare perche’ nell’alleanza c’era chi si opponeva’. 

Poi un commento sul caso Mediatrade (Berlusconi è stato prosciolto per "non aver commesso il fatto"): "E’ il 25 esimo processo in cui sono prosciolto", sottolinea il Cavaliere. Che poi aggiunge: "Tutti mi chiedono se sono soddisfatto. Non lo sono. Sono insoddisfatto di essere stato accusato di una cosa che non stava ne’ in cielo ne’ in terra".

Passando ai temi politici più attuali, Berlusconi dice la sua su intercettazioni, legge elettorale, decreto sviluppo, alleanze.
 
A chi gli chiede un commento alla pubblicazione delle ultime intercettazioni tra lui e Valter Lavitola, il Cav risponde: si tratta di "una cosa barbara non degna di un Paese civile". Del resto è nota l’opinione dell’uomo di Arcore sull’argomento.

Il decreto sviluppo? "Soldi non ce ne sono, stiamo pensando, cercando di inventarci qualcosa, speriamo di riuscirci". Sul decreto sviluppo Silvio Berlusconi riconosce che ci sono "dei problemi", ma garantisce che "ci stiamo lavorando". "Non c’e’ fretta, una settimana non cambia nulla: anche questa sera ci sara’ una riunione alle 19 con i ministri competenti".

Parlando del presidente della Camera Gianfranco Fini e delle critiche a lui rivolte dal Pdl, il premier taglia corto: "Non ho mai criticato il presidente della Camera e continuo ad astenermi dal farlo anche questa volta".

Il presidente del Consiglio ritiene recuperabili dalla maggioranza i due esponenti Pdl, Giustina Destro e Fabio Gava, che non hanno votato venerdi’ scorso la fiducia al governo. Tuttavia precisa: "non ho opinioni a riguardo, ma ci sono esponenti di spicco del mio movimento che dicono di sì".

Patrimoniale? "Personalmente sono contrario, ma non mi sento in questo momento di esprimermi su altre opinioni della maggioranza".

C’è il tema che riguarda Bankitalia: chi sarà il prossimo presidente? "I tempi saranno brevi, ma la decisione non e’ stata presa perche’ ci sono ancora dei problemi da risolvere. Ne stiamo parlando e arriveremo ad una decisione che sara’ presa nel solco dell’equilibrio e del consenso’. A chi gli chiede se Lorenzo Bini Smaghi, membro del board della Bce sia tra i candidati il Cavaliere risponde: ‘E’ una personalita’ nel novero dei candidati’.

Legge elettorale: "La riforma della legge elettorale non e’ una priorita’, non e’ il problema principale, ma credo che si possa cambiare prima di arrivare al referendum. La legge e’ stata definita male da Calderoli perche’ per quanto riguarda il premio di maggioranza questo ci fu imposto dal presidente della Repubblica di allora. Se i cittadini vogliono che si rimettano le preferenze per la scelta dei candidati non abbiamo nulla in contrario".

L’Udc? "L’Udc sta storicamente nel centrodestra. Quando va con la sinistra prende la meta’ dei voti, come e’ accaduto in Piemonte. Ma le nostre informazioni e i nostri sondaggi dicono che alle Politiche potrebbe perdere i due terzi degli elettori". A giudizio del premier, inoltre, "e’ interesse dell’Udc e di tutto il centrodestra che chi in Europa sta con noi stia con noi anche qui".

Da ultimo, eventuali leggi speciali dopo gli scontri di Roma: ci saranno? "Non abbiamo ancora affrontato il problema al tavolo del Consiglio dei ministri".

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