Governo, Alfano: “Ho sbagliato con Renzi”. Replica Pd, “pensi solo alla poltrona”

Lo spettro del voto anticipato manda tutti in panico e il Paese è in tilt. E’ un tira a molla tra chi vuole andare al voto appena dopo l’estate e chi invece auspica il termine naturale della legislatura. In tutto questo, il caos è totale

Angelino Alfano, ministro degli Esteri e leader di Alternativa Popolare, dallo studio di Porta a Porta lancia un messaggio a Matteo Renzi: stai sbagliando, le elezioni anticipate sono un errore.

“Renzi – sottolinea Alfano – è stato al potere da 13 anni, 3 anni premier, prima sindaco di Firenze e presidente di provincia. Io gli chiedo di essere uomo di Stato, di non essere impaziente, di non avere fretta nell’andare al voto, una scelta contro lo Stato e il bene comune”. In ogni caso “se si vota tra qualche mese non casca il mondo”.

Si sente tradito?, chiede Bruno Vespa al ministro, che risponde così: “Non ce l’ho con Renzi, ma con me stesso. Ho sempre pensato in questi tre anni di collaborazione che non avrebbe fatto a me quello che ha sempre fatto agli altri. Ho sbagliato. Ma no, non mi sento tradito, in politica ci stanno queste cose, ma sono dispiaciuto perché ha buttato al macero un lavoro politico fatto in questi anni”.

Alfano scommette sulla nascita al centro di un nuovo soggetto politico “liberale e popolare” ed è anche pronto, con Alternativa popolare, a dare dimostrazione di “lungimiranza” sulla questione della leadership: “Non avremo la pretesa di guidarlo”, dice il leader di Ap. E mentre lancia così segnali a Stefano Parisi, non dimentica di avvertire il segretario del Pd: “Entrando noi in Parlamento – spiega – rischiamo di essere l’incidente di percorso per il tanto agognato reincarico da parte di Renzi”.

DAL PD, #ALFANOSTAISERENO “Qualcuno spieghi al ministro Alfano che deve tranquillizzarsi. La sua unica preoccupazione sono le poltrone e dunque condiziona tutto a questo. Ma si puo’ fare politica anche senza poltrone. Ci aiuti Alfano a fare una buona legge di bilancio e non avremo problemi ad arrivare tuttI insieme al 2018. E sicuramente Alfano prendera’ il 5% necessario a rientrare in parlamento”. Lo dice il parlamentare del Pd Ernesto Carbone.

ENERGIE PER L’ITALIA RISPONDE “Le generose dichiarazioni di Alfano a Porta a Porta segnalano la definitiva conclusione di una fase politica, quella della collaborazione tra centristi e Pd. Significativa e’ la volonta’ di concorrere non ad una federazione di pezzi della diaspora del vecchio centrodestra ma ad un soggetto politico nuovo, alternativo al Pd, impegnato a difendere la Repubblica da ogni avventurismo politico, dalla instabilita’ finanziaria, dalla sovversione antropologica”. Lo dichiara in una nota il presidente della commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi (Energie per l’Italia).

SALVINI, “VOTO SUBITO” “Grillo chiede altro tempo, vuole consultare gli elettori M5s, e allora non si vota oggi o domani ma lunedì. E perdiamo altro tempo Grillo, tanto che problema c’è… Anche Napolitano e Alfano dicono che non si può votare: se loro sono contro allora vuol dire che le elezioni anticipate sono l’unica cosa intelligente da portare a casa”. Lo dice Matteo Salvini, leader della Lega.

E BERLUSCONI? Di fronte allo stallo in Aula con i cinque stelle e i franchi tiratori che mettono a rischio la tenuta dell’accordo a 4, con Pd-M5S-Lega, Forza Italia non cambia la linea: andiamo avanti con il proporzionale alla tedesca, ma nessuno scherzo sulle preferenze. ”Forza Italia è leale e mantiene fede al testo di riforma elettorale licenziato dalla commissione Affari costituzionali di Montecitorio”, assicura un big azzurro che sta seguendo da vicino la pratica tedeschellum. Così Berlusconi mantiene la parola data a Renzi.