Gloria Trevisan e Marco Gottardi, non vi dimenticheremo

L'Italia non le offriva ciò che cercava. Londra invece le ha regalato il sogno. Che però si è infranto dentro quell'inferno. Ma ad uccidere Gloria è stato anche chi, durante gli ultimi decenni, si è mangiato il nostro Paese

Giovani, belli, tutta la vita davanti. E un destino comune. Marco e Gloria sono morti nell’incendio che ha letteralmente divorato la Grenfell Tower, il grattacielo di Londra che in quella maledetta notte si è trasformato in una gigantesca torcia.

La cronaca dei fatti è nota. Marco e Gloria erano al 23esimo piano di quell’edificio. Hanno visto la morte avvicinarsi, salire piano dopo piano, fino ad arrivare a guardarli in faccia e portarseli via.

Leggere il testo delle telefonate che Gloria ha avuto con i suoi genitori prima di morire è qualcosa che spezza il cuore. Fa rabbia sapere che la nostra connazionale aveva deciso di trasferirsi a Londra, insieme al fidanzato, perché in Italia non era riuscita a trovare un lavoro dignitoso, gratificante, che sapesse valorizzarla e farla crescere. Si era laureata con il massimo dei voti, era giusto che aspirasse ad avere più di quella miseria che l’Italia le poteva offrire: lavori sottopagati e precari, nulla di più.

Londra invece le ha regalato il sogno. Un sogno durato troppo poco, un sogno che si è infranto dentro quell’inferno.

Ma ad ucciderla è stato anche chi, durante gli ultimi decenni, si è mangiato il nostro Paese. Pensando a sfruttare il presente per i propri interessi, a discapito delle generazioni future. E lasciando ai giovani un’Italia indebolita e asfittica.

Forse a costringere Gloria e il suo ragazzo ad andare via sono stati tutti quelli che hanno avuto posizioni di massime responsabilità politiche e istituzionali e hanno sprecato per anni risorse e opportunità regalandosi benefici e privilegi mentre il Paese languiva.

MAMMA STO MORENDO, VI PROTEGGERO’ DALL’ALTO

È stato dimenticato se non oltraggiato l’articolo 1 della Costituzione: La Repubblica Italiana è fondata sul lavoro. E da quello bisogna ripartire.

Vogliono lavorare, vogliono un ruolo sociale e una vita da costruire con fiducia e ottimismo. Questo chiedono oggi tantissimi giovani. Questo chiedevano Marco e Gloria. Nostri fratelli. Morti da italiani all’estero. Senza nessuno dei propri affetti vicino. Gloria ha salutato la mamma al telefono, “mamma sto morendo, vi proteggerò dall’alto”. Terribile.

Le nostre preghiere sono per loro e per le loro famiglie. Marco Gottardi e Gloria Trevisan sono due nomi che non dimenticheremo.