Se gli immigrati non pagano l’Irpef

E’ tempo di provvedere affinché il malvezzo di considerare gli immigrati persone alle quali tutto è dovuto, anche a scapito dei nostri poveri, abbia a finire

Leggo sulla prima pagina de il Giornale di oggi 9 maggio: “Così gli immigrati non pagano l’Irpef”, seguito a pag. 15 da un dettagliato resoconto. Orbene le cose sono due: o la notizia diffusa è falsa e pertanto serve che la magistratura prenda opportuni provvedimenti, oppure è vera e allora è necessario entro e non oltre subito, provvedere affinché il malvezzo di considerare gli immigrati persone alle quali tutto è dovuto, anche a scapito dei nostri poveri, abbia a finire.

Certo nel paese dello sperpero, dei paperoni che sedendo sugli alti scranni hanno oltre a laute prebende anche dei benefit assurdi, dell’insicurezza dilagante, ove difendersi è un reato punito oltre che dal carcere anche con il risarcimento del danno, delle zone ove la sporcizia ed il degrado la fanno da padroni, etc, etc e, questo, tutto condito e mantenuto da una tassazione esasperante, ci mancava anche questa bella notizia.

Una domanda sorge spontanea: chi ha formulato la legge, quelli che l’hanno approvata, coloro che hanno dato il “carisma” di legge ufficiale dello Stato, cosa fanno? Fanno gli interessi del Paese, oppure raccattano consensi anche nell’illecito? In compenso i contribuenti italiani sono soggetti al controllo, che alla fine è un’oscena ed onerosa perdita di tempo, degli scontrini delle farmacie quando compilano il mod. 730. Possibile che solo il Giornale si sia accorto di quanto di sconveniente, per non dire altro, questa legge nasconde?