Giovanardi: ‘Lesbiche che si baciano in pubblico? Come vedere fare pipì per strada’. E’ polemica

Carlo Giovanardi l’ultima sparata l’ha fatta durante un’intervista radiofonica, domenica pomeriggio. "Due donne che si baciano per strada? E’ come vedere qualcuno fare la pipì in pubblico: può dare fastidio", ha detto l’esponente del Popolo della Libertà. Non solo: "Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere. Ci sono anche faccende delicate, ci sono infatti problemi di batteri, eccetera eccetera, che richiedono una grande attenzione nel momento in cui si fanno certe pratiche. Onde evitare malattie, eccetera eccetera. Quindi nel momento dell’educazione sessuale nelle scuole, e’ normale, corretto e fisiologico dare un modello: gli organi dell’uomo e della donna sono stati creati per certe determinate funzioni. E non e’ altrettanto naturale il rapporto tra due uomini o due donne". Ecco, subito dopo aver sentito e letto le dichiarazioni dell’ex esponente di governo ci siamo chiesti se fosse stato ubriaco o alterato, magari da quelle "droghe leggere" contro cui tanto si è battuto. Ma poi ci siamo resi conto che in realtà è lo stesso Giovanardi di sempre, che non cambia mai.

Francesco Storace, leader de "la Destra", taglia corto: "Ma Giovanardi e’ uscito di testa?". Dibattito politico accesissimo. Si registra, fra gli altri, l’intervento di Rosy Bindi, presidente del Partito Democratico: "Giovanardi non cessa di stupire per la sua mancanza di pudore e di equilibrio e per la sua pochezza". "Anche oggi ha sfoderato il suo becero maschilismo, e ha offeso senza riguardo la dignita’ di tutte le donne, ma soprattutto l’intelligenza e la sensibilita’ umane. Davvero non si sente alcun bisogno di opinioni cosi’ improvvisate, ridicole e pericolosamente sbagliate".
Giovanardi replica a Bindi: "In Italia esiste da una parte un giornalismo cialtrone che manipola e deforma il pensiero degli avversari per sollevare polemiche strumentali e dall’altra personaggi come Rosy Bindi che rinnegano l’educazione cattolica e persino le regole della piu’ banale buona educazione per associarsi al solito coro dei trasgressori professionisti".

"Ho detto a Radio 24, e lo confermo, rispondendo se provo fastidio a baci ostentati in pubblico fra due uomini o due donne che certi atteggiamenti possono essere accettabili in certi contesti, per esempio, i nudisti in spiagge appartate e non a Riccione in Agosto in mezzo alle famiglie, che le effusioni fra papa’ e mamma sono la cosa piu’ naturale del mondo ma se esplicite e insistite possono mettere in imbarazzo i figli e – prosegue Giovanardi – che fare pipi’ e’ la cosa piu’ fisiologica del mondo ma e’ di cattivo gusto farlo in pubblico. Sono convinto che qualunque persona normale la pensi come me e pertanto respingo al mittente queste polemiche". Beh, caro Giovanardi, tutti noi di ItaliaChiamaItalia siamo persone normali, ma vedere due donne che si baciano, anche in pubblico, non ci suscita alcun fastidio.

Ecco comunque la contro-replica del presidente Pd: "Non so quale educazione cattolica abbia ricevuto l’onorevole Giovanardi – dichiara Rosy Bindi in una nota -, quella che ho ricevuto io dai miei genitori, dal mio parroco e dall’Azione cattolica mi ha insegnato a rispettare ogni persona e a rifiutare qualunque forma di volgarità per affermare il mio punto di vista".

CONCIA, AZIONI COLLETTIVE CONTRO GIOVANARDI Anna Paola Concia, deputata Pd, lesbica dichiarata, sposata con una donna – il matrimonio si è tenuto in Germania -, dichiara: "Le ultime dichiarazioni dell’onorevole Giovanardi sono di una violenza inaudita e sconcertante: fanno ribollire il sangue a me, figuriamoci ai tanti giovani omosessuali che sono stanchi di subire quella che e’ una vera e propria ‘omofobia di stato’, poiche’ viene da chi dovrebbe rappresentare le istituzioni. E’ arrivato il momento che tutto il Paese reagisca a questo clima d’odio e di diffamazione che certi esponenti politici con le loro affermazioni contribuiscono a coltivare ormai da tempo". E così l’onorevole Concia lancia su Facebook "un appello a tutti i cittadini italiani che non si riconoscono in quelle parole e vogliono vivere in un Paese inclusivo e rispettoso nei confronti di tutti: a loro chiedo di inviare una mail all’ indirizzo dell’ex sottosegretario scrivendo ‘L’omofobia e’ una malattia’".

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