Giorgetti: “Pd e Fi non esistono, Lega e M5S vogliono cambiare le cose”

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio: “Facciamo tutto noi, governo e opposizione”. “Troveremo le giuste mediazioni nell’interesse dell’Italia”. “Abbiamo cinque anni davanti per salvare il Paese”

Giancarlo Giorgetti

“Pd e Forza Italia non riescono a portare avanti idee di nessun tipo, l’opposizione non esiste. Facciamo tutto noi: il governo e l’opposizione. Ogni tanto litighiamo per dare soddisfazione alla gente”. Cosi’ il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, alla festa de Il Fatto quotidiano.

Lega e M5s sapevano “dall’inizio che sono cose diverse, che ci sono delle originalita’ diverse; pero’ ambedue vogliamo cambiare le cose, lo stiamo facendo”. Lo ha fatto osservare Giorgetti alla Versiliana di Marina di Pietrasanta (Lucca) rispondendo alle presunte divergenze nel Governo. “Non sono preoccupato, quando dalla settimana prossima ricominceranno gli incontri tematici punto su punto tra di noi, troveremo le mediazioni giuste nell’interesse del Paese”.

“Se la Lega avesse voluto staccare la spina, il giorno dell’avviso in cui Salvini avremmo avuto un buon motivo. Non lo abbiamo fatto, abbiamo cinque anni davanti per salvare il Paese dal disastro”.

A proposito di immigrazione: “L’Italia deve dimostrare di essere uno Stato serio, deve dimostrare fermezza, uno Stato deve avere dei confini. Se dimostri fermezza chiudi il tema degli arrivi, se chiudi gli arrivi poi puoi discutere dei migranti che ci sono qui, rimpatriare quelli che non hanno diritto di essere qui e regolarizzare quelli che invece hanno diritto di essere qui”.

Giorgetti ha fatto inoltre sapere che una parte dei 4,6 miliardi di euro messi a bilancio per l’accoglienza dei migranti, ora che sono diminuiti gli sbarchi verranno destinati ai poveri italiani.

“Sfondare il tetto del 3%? Se e’ necessario per mettere in sicurezza questo Paese anche si’, ma credo sia nell’interessa di tutta l’Europa”. “Io distinguo – spiega l’esponente del Carroccio – tra quello che e’ l’indebitamento netto in situazioni normali rispetto all’indebitamento netto” sommato a “una situazione che e’ stata evidenziata in modo drammatico dalla disgrazia tremenda di Genova ma che adesso inizia a diventare sotto gli occhi di tutti: il fatto che in questo Paese negli ultimi vent’anni non si sia fatta piu’ una spesa per investimenti seria, soprattutto sotto l’aspetto del capitale infrastrutturale”. L’assenza di investimenti “rende indispensabile e urgente il fatto che si metta mano non soltanto ai ponti, qui ci sono le scuole a rischio, qui ci sono gli edifici pubblici a rischio. Una serie di situazioni per cui dobbiamo intavolare con l’Europa un negoziato serio su questo tema”.

Salvini-Tria-Di Maio? A settembre soluzione

“L’unico problema per mettere d’accordo Tria, Salvini e Di Maio e’ trovarli insieme. Uno sta in Cina, l’altro in diretta Facebook, ma quando si riesce a trovare un giorno per chiuderli un’ora in una stanza, con Conte, l’esperienza ci dice che le soluzioni si trovano. A Settembre, quando avranno finito di fare i loro giri, troveremo le soluzioni”.

Ponte Genova, ora obiettivo stop concessione

“Primo obiettivo e’ la revoca della concessione alla societa’ Autostrade, poi discuteremo politicamente come procedere” sulla gestione della rete autostradale. “Il fatto e’ talmente eclatante”, “la responsabilita’ di Autostrade appare evidente. La vedo difficile pensarla diversamente”.

Non soddisfatti come va economia

“Quello che e’ certo e’ che non siamo assolutamente soddisfatti di come sta andando l’economia, abbiamo ambizione, qualcuno dira’ la temerarieta’, di portare l’Italia a un tasso di sviluppo sopra il 2-3%. Soltanto con lo sviluppo dell’economia si puo’ affrontare il rilancio dello Stato”.