Gioco d’azzardo, Sempre più italiani nel tunnel – di Beatrice Boero

 

Gioco d’azzardo in Italia. Come si diventa giocatore, perché si gioca, come si arriva a perdere tutto, soldi, famiglia, affetti. Si tratta di una vera e propria febbre, che coinvolge numerosa gente, e rappresenta un’industria molto redditizia, praticamente la quinta nella nostra Penisola, dopo Fiat, Telecom, Enel, Ifim.

 

L’Italia ha il primato mondiale della spesa pro-capite, con oltre 500 euro a persona. Sono 30 milioni gli italiani che spendono per giocare d’azzardo. Le entrate derivanti dai giochi vengono stimate sui 7,2 mld di euro circa. Per molte persone diventa una malattia, tanto che esiste un’associazione in merito. E’ l’Alea-associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio. Infatti, negli ultimi cinquanta anni, è stata prestata un’attenzione sempre crescente al gioco d’azzardo patologico (GAP), ossia l’incapacità cronica di smettere di giocare.

Cosa si intende per “gioco d’azzardo”? In pratica, è lo scommettere denaro sullo svolgimento di un evento futuro, che offra un margine di incertezza. Nello specifico, quando il fine è il lucro, la vincita e la perdita sono imprevedibili, cioè legate alla fortuna. Ed è proprio questo meccanismo che fa scatenare la “febbre”. Si può trattare di corse di cavalli, roulette, lotterie, gratta e vinci, enalotto, superenalotto, totocalcio, casinò… Probabilità di vincere? 1 su 56.035.316.700 per ogni combinazione giocata. Secondo consuetudine, le quote si pagano in contanti, e il saldo di eventuali debiti deve avvenire entro le 24 ore.

IL GIOCO ONLINE Negli ultimi anni si è assistito al trionfo dell’on line, con moderni casinò, blackjack, slot machines, roulette, poker cash. Ai casinò in linea si può giocare in modo legale e libero, la condizione è di essere maggiorenni. Ai giochi da casinò, invece, si partecipa scaricando un software o iscrivendosi a un sito. I pagamenti avvengono con il sistema Postepay, o con bonifici bancari. La legge attuale, permette gioco, scommesse e lotterie, solo se tutto ciò si svolge in maniera autorizzata.

I CASINO’ IN ITALIA In generale è vietato giocare nei locali pubblici, secondo la tabella dei giochi proibiti. Il gioco d’azzardo è monopolio di Stato, e viene appaltato a ditte private. I casinò autorizzati sono cinque: Campione d’Italia, Sanremo, Venezia, Bagni di Lucca e Saint-Vincent. Esistono anche le agenzie di scommesse (bingo, lotto, enalotto, totocalcio) che sono capillarmente estese su tutto il territorio. Il business è enorme, fra costruzione di apparecchi e produzione di biglietti. Si parla di 1.600 aziende, con quasi 100.000 posti di lavoro. Attenzione, però, anche a non violare la legge. Tranne che nei casinò autorizzati, chi tenga o agevoli il gioco d’azzardo è punibile con l’arresto da 3 mesi a 1 anno, più una sanzione pecuniaria. Per esempio, anche l’esercizio abusivo di scommesse sportive è disciplinato dalla legge 13 dicembre 1989 n° 401.

COME SI ENTRA NEL MONDO DEL GIOCO Come si diventa giocatori? A volte si inizia per caso, così, per tentare la fortuna, la buona sorte, quasi una gara fra amici. Guadagnare qualche soldino mette di buon umore. E se si è fortunati, si continua. Quante persone hanno rovinato la propria vita per la cosiddetta “fortuna del principiante”? Perchè, certo, se la passione scatta, si diventa giocatori. E se non ci si riesce a regolare, si diventa incalliti. In Italia i giocatori patologici sono circa 700.000. Si perdono grosse somme, ci si immette in un pericolosissimo circolo vizioso, da cui è molto difficile uscire.

IL VERO GIOCATORE VUOLE PERDERE Un giocatore che ha chiesto di restare anonimo, in una recente intervista televisiva a Tg3 Linea Notte, che sul gioco d’azzardo ci ha fatto uno speciale, ha dichiarato: "Giocavo per sentire l’adrenalina nel sangue. La scarica di adrenalina che mi colpiva il cuore quando arrivava primo il mio cavallo era fortissima. Ma ancor più forte era quando arrivava secondo. Per questo, a volte dentro di me sentivo quasi il desiderio, il bisogno, di perdere". E ancora: "Il gioco mi ha rovinato la vita, ho perso tempo, non ho visto crescere i miei figli. Me ne sono accorto tardi, questo è il mio rimpianto".

Si gioca in modo compulsivo, per l’eccitazione del rischio, che spesso è più forte quanto più alta è la posta. La conseguenza è che si perdono ingenti di somme di denaro, che portano a discussioni in casa, a ricorrere agli usurai… Diventa un tunnel senza fine, che porta alla perdita della famiglia, degli affetti più cari, degli amici, magari pure del lavoro, e fa precipitare in un baratro senza ritorno.

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