Il giallo del dopo elezioni

Dopo il voto sono tutti d’accordo nel dire che non uscirà una maggioranza possibile dalle urne. E allora? Varie ipotesi in campo, anche quella di un ritorno al governo Renzusconi…

“Le ultime elezioni hanno posto le basi per i prossimi 500 anni di medioevo”. (Frank Zappa)

“La differenza tra dittatura e democrazia è che in democrazia prima si vota e poi si prendono ordini, in dittatura non dobbiamo sprecare il nostro tempo andando a votare.” (Charles Bukowski)

“C’è un’azione peggiore che quella di togliere il diritto di voto al cittadino, e consiste nel togliergli la voglia di votare”. (Robert Sabatier, scrittore francese)

“La maggioranza ha sempre ragione, ma la ragione ha raramente la maggioranza alle elezioni.” (Jean Mistler, scrittore francese)

IL GIALLO ELETTORALE

Il risultato elettorale, la notte del 4 marzo, sarà simile a un libro o un film giallo aperto a ogni soluzione. Salvo clamorose sorprese, dalle urne non uscirà una maggioranza palese, e questo è un fatto che tutti considerano scontato.

MATTARELLA NON AUTORIZZERÀ ELEZIONI BIS

Poi: il presidente Sergio Mattarella (quasi) tutto potrà fare, tranne che autorizzare nuove, immediate elezioni. Ancora: i risultati lasceranno spazio a varie ipotesi di governo. Vediamole.

LE VARIE IPOTESI DI GOVERNO

Centrodestra al governo? È possibile, ma improbabile che raggiunga la maggioranza, salvo “aiutini” di forze sempre pronte, secondo italica tradizione, ad accorrere in soccorso dei vincitori. Centrosinistra: secondo i sondaggi, non è nei numeri. Accordo Pd-centrodestra (Renzi – Berlusconi): forse possibile, ma (oltre a essere negato drasticamente alla vigilia) provocherebbe furiose opposizioni.

LE MANOVRE DIETRO LE QUINTE

Ed eccoci al punto: dietro le quinte, si hanno notizie e indiscrezioni su manovre, sulla carta irrealistiche, per governi di emergenza, o “di scopo”. E un’ipotesi è quella, utopistica, non solo per insufficienza di numeri, che lanciai, credo per primo, in questa rubrica, attirandomi aspre critiche: un accordo tra Lega e Cinquestelle. Altri, in questi giorni, mormorano addirittura di un governo Cinquestelle-Pd-Liberi e uguali, e chissà chi altri, voluto da poteri oscuri, determinati a bloccare il centrodestra.

COME FINIRÀ? TEMO IL PEGGIO…

In conclusione: da una parte Mattarella e i plotoni dei neodeputati e senatori che non consentiranno di tornare alle urne, per di più con questa legge elettorale; dall’altra risultati paludosi che autorizzano ogni fantasticheria. Come finirà il giallo? Nessuno forse lo sa, oggi, e temo il peggio. Ovvero, una soluzione pilotata a dispetto della volontà degli elettori, e forse pre-determinata. Ma “chi vuol esser lieto sia/del diman non v’è certezza”.