Giachetti (Pd), “Di Maio pur di fare il premier strizza l’occhio a tutti”

“Perché con Berlusconi per un periodo sì e con il Movimento Cinque Stelle no? Eravamo in una situazione diversa, noi adesso siamo necessari, e nemmeno fino in fondo, per garantire una maggioranza, in un ruolo subalterno”

Roberto Giachetti, Pd

Roberto Giachetti, parlando a Radio Cusano Campus, sulle consultazioni ha detto: “Quella di oggi è una giornata come altra, siamo in una fase di ricognizione. Per quanto ci riguarda noi staremo all’opposizione”.

Su Di Maio: “Ora ci strizza l’occhio? Non mi inorgoglisce la cosa, mi stupisce che lui si rivolga al Pd, alla Lega, se ci fosse anche il FUAN si rivolgerebbe anche a loro. Solo per avere un numero di parlamentari sufficienti a fare un Governo in cui lui possa essere Presidente del Consiglio. Mi dispiace che ci siano un certo numero di elettori che ha votato Movimento Cinque Stelle. Se volevano il PD dovevano votare PD”.

“Perché con Berlusconi per un periodo sì e con il Movimento Cinque Stelle no? Eravamo in una situazione diversa, noi adesso siamo necessari, e nemmeno fino in fondo, per garantire una maggioranza, in un ruolo subalterno. E poi la politica ha delle regole. Le abbiamo infrante per senso di responsabilità e abbiamo già pagato in queste elezioni”.

Sul momento che sta vivendo il Partito Democratico: “Spero che l’assemblea nazionale sia un’occasione di rilancio per il partito. Basta differenziazioni su cose inesistenti. La decisione di stare all’opposizione l’abbiamo presa all’unanimità. Io a candidarmi come segretario non ci ho mai pensato. Non abbiamo paura di un eventuale ritorno al voto, il tema è quanto coincide l’interesse del Paese con l’interesse di uno o più partiti. Se si torna alle elezioni, dobbiamo rafforzare la linea che abbiamo avuto in questo mese e ricostruire una proposta politica convincente per gli elettori”.