Germania, Kraft a un passo da Merkel: Stern la lancia

La credibilita’ di Angela Merkel non e’ in discussione in Germania. Che sia attaccata da Parigi o dalla sua opposizione, che deluda Obama o entri in collisione con i suggerimenti di Christine Lagarde, la cancelliera ha un consenso inossidabile fra i tedeschi. Cresce, pero’, pericolosamente nel cuore della gente Hannelore Kraft, che le elezioni del Nordreno-Westfalia hanno proclamato seconda Frau nazionale, e che per il ‘termometro’ dello Stern e’ ormai a un passo dalla donna piu’ potente del mondo. Cosa pensa la Bundeskanzlerin di questa sfida? ‘Lascio che accada’, rispose in proposito all’indomani del tonfo della Cdu. E l’esplosione del fenomeno Kraft, a quanto pare, ‘accade’.

Lanciata dalla storica debacle dei cristiano-democratici, che ha segnato il trionfo del suo Spd, la Kraft, 50 anni, madre di un ragazzo di 19, figlia di un tramviere, donna solida e autentica, stando ai sondaggi si conferma come vera temibile avversaria della cancelliera. E lo Stern, che misura la fiducia nei politici (con una scala da 1 a 100), da’ questa settimana un risultato molto significativo: se la Bundeskanzlerin e’ premiata con 64 punti, e resta il politico piu’ credibile e amato del Paese, sono ben 59 i punti assegnati ad Hannelore Kraft, che la sta alle costole con appena cinque ‘tacche’ di differenza. Con questo risultato inoltre la Kraft conferma un’altra tendenza che aveva gia’ preso forma nelle scorse settimane: il profilo della donna cha ha piu’ volte ribadito di non puntare a Berlino ha un appeal maggiore dei tre candidati alla cancelleria per il 2013 del suo stesso partito. L’ex ministro delle Finanze Peer Steinbrueck, e l’ex vicecancelliere Frank-Walter Steinmeier seguono infatti con 54 punti, mentre il leader del partito Sigmar Gabriel, lascia l’elettorato freddino, con un raccolto magro fermo a 44. Sul fronte delle preferenze accordate ai partiti, il voto di Duesseldorf sembra metabolizzato dagli elettori: i sondaggi segnano infatti un rientro nei ‘binari’ del consenso, con la Unione (Cdu-Csu) che recupera un punto rispetto alla settimana scorsa e va al 32%, l’SPD stabile al 27%, i Liberali che perdono la spinta delle due affermazioni alle ultime regionali e arretrano al 5, i Verdi che restano al 13, i Pirati scesi al 12 e la Linke ferma al 6 per cento. Non si placa invece l’effetto paradossale delle urne del 13 maggio: che assegnando quella straordinaria vittoria alla signora Kraft (parola che in tedesco significa ‘Forza’ e che gia’ si presta a giochi di parole) ha scompaginato gli equilibri della opposizione, indebolendo la leadership nazionale dei principali avversari della Merkel. Stesso fenomeno, in scala minore, che si legge in casa FDP: dove la straordinaria affermazione di Christian Lindner non ha giovato affatto al leader liberale, il vicecancelliere Philipp Roesler, affondato dal termometro di Stern con il risultato peggiore dei politici nazionali: 28 punti.

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