GB. Quanto ti resta da vivere? Un test del sangue e 435 sterline per saperlo

LONDRA – Un’analisi del sangue che sta per essere commercializzata in Gran Bretagna, può mostrare quanto è  rapido l’invecchiamento dell’individuo offrendo in futuro la possibilità di calcolare quanto manca all’ultimo respiro. Il test, per 435 sterline, è stato messo a punto in Spagna, rivela l’Independent. L’analisi misura strutture vitali sulle estremità dei cromosomi chiamati telomeri che sarebbero, secondo gli scienziati, i migliori indicatori della velocità dell’invecchiamento. Secondo gli esperti, a seconda della lunghezza dei telomeri, si potrà verificare la reale età biologica di una persona e vedere se e’ piu’ vecchia o giovane di quella anagrafica. Il test non può ancora calcolare con esattezza quanti mesi e anni di vita restano da vivere a una persona.
 
Niente ‘conto alla rovescia’ verso l’istante della morte dunque: ”Sappiamo che chi nasce con telomeri più corti ha una durata della vita piu’ breve, ma non sappiamo se chi li ha più lunghi ha davanti a se la vita di Matusalemme”, ha detto Maria Blasco, del centro nazionale spagnolo per la ricerca sul cancro che ha messo a punto il test commerciale. L’analisi, che la Blasco ha definito ”molto precisa” e che permette di misurare piccole differenze di lunghezza dei telomeri, dovrebbe esser pronta per la distribuzione sul mercato britannico nell’arco di un anno attraverso accordi con Life Lenght, la societa’ della dottoressa. Costo del test: 435 sterline. I campioni, raccolti attraverso una sussidiaria nel Regno Unito, verranno spediti in Spagna per il ‘verdetto’ finale.
 
”La gente è curiosa della propria mortalità. Se chiedi in giro cosa preoccupa di più, la risposta più comune è la paura della morte”, ha detto Jerry Shay dell’Università del Texas a Dallas e uno dei consulenti scientifici di Life Lenght. Ma il test, al di làdelle implicazioni psicologiche personali, rischia di aprire un vaso di Pandora di preoccupazioni etiche: un timore è che le società di assicurazione e le mutue ne facciano uso per negare o alzare le polizze a persone ”a rischio di morte prematura”.
 
O che organizzazioni e aziende poco scrupolose se ne possano avvalere per proporre rimedi non testati anti-vecchiaia o elisir di lunga vita. Molti scienziati non hanno nascosto la propria ostilita’ al test del sangue che prende le misure della vita: ”A mio giudizio non ha senso offrire di misurare i telomeri in modo che la gente possa conoscere la sua età reale”, ha polemizzato Carol Greider, premio Nobel e resposnabile alla Harvard Medical School del laboratorio dove ha studiato al Blasco.(blitzquotidiano.it)

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