Gay, aut aut Casini imbarazza Pd. Ma anche PdL e Sel

Gay e temi etici rialzano la tensione tra Pd e Udc. Dopo lo scontro di Rosy Bindi alla festa dell’Unita’ sulle Unioni civili e la difesa di Pier Luigi Bersani che ha ribadito che il suo partito si battera’ per questa soluzione e quindi gli altri ‘dovranno regolarsi’ Pier Ferdinando Casini risponde piccato:’Sui temi eticamente sensibili non diamo e non accettiamo ultimatum’. La tensione sale ulteriormente,incrociandosi con il tema sempre aperto della alleanze per le politiche, quando Nichi Vendola definisce il leader dell’Udc una sorta di vigile urbano: ‘Ha il vezzo di esercitare il diritto di veto. Io non ho mai messo veti a nessuno ma se nell’agenda di un futuro governo non ci saranno diritti civili e sociali, mi pare difficile che quel governo possa nascere. Credo che sia l’Udc a indicare l’impossibilita’ di una relazione. Io non ho pregiudizi,ma ho giudizi nei confronti di chi ne ha’.

Casini deve incassare anche la secca risposta di Maurizio Gasparri che afferma che il leader dell’Udc ‘non deve prendere lezioni ma neppure darne al Pdl che ha fatto scelte chiare per la vita,la persona,la famiglia’. La polemica sul fronte del centro destra nasce dalle affermazioni del sindaco di Roma, Gianni Alemanno che dice che Casini un giorno guarda a destra e l’altro a sinistra su certi temi:’Noi abbiamo la nostra storia e non vogliamo essere vassalli ne’ di destra, ne’ di sinistra’, replica subito Casini, vero protagonista della giornata. Insomma Casini ha, con la sua presa di posizione, chiamato la replica del Pdl e del centro sinistra mettendo in imbarazzo il Pd.

Sullo sfondo rimane, costantemente, il tema delle unioni civili che, dice Anna Finocchiaro, e’ una ‘proposta che puo’ essere perseguita e condotta in porto’. Ma la questione gay-unioni civili suscita un’altra polemica tutta interna al Pd. A Matteo Ricci, Presidente della Provincia di Pesaro, supporter di Bersani, non e’ piaciuta l’intervista a Repubblica della Bindi in cui la presidente del Pd si dice sicura di ottenere la deroga alla ricandidatura in Parlamento. Ricci chiede che non ci sia alcuna deroga alla norma chi fissa in 15 anni la durata massima del mandato parlamentare.’Matteo Ricci e’ sempre pronto a fare dichiarazioni pubbliche ma sempre e solo contro Romano Prodi, Rosy Bindi o quella parte del Pd che non proviene dalla sua storia comunista’, commenta Marina Magistrelli che rispondendo a Ricci ha aperto un ulteriore fronte di polemica interna dato che la senatrice indica altri esempi oltre quello della Bindi. ‘Massimo D’Alema, Livia Turco, Anna Finocchiaro e altri ancora suoi compagni del vecchio partito’.

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