FUSIE, per l’editoria italiana all’estero buone notizie dal Sud America

Giangi Cretti, Presidente della Fusie, Federazione Unitaria della Stampa Italiana all'estero: “La nostra stampa all'estero dimostra che, rinnovandosi, mantiene inalterato il suo ruolo e la sua funzione”

“Il Presidente della Repubblica va in visita ufficiale in Argentina e Uruguay e, contemporaneamente, da quella parte del globo rimbalzano notizie confortanti per tutti noi che abbiamo a cuore le sorti dell’editoria italiana all’estero. In un periodo in cui siamo purtroppo abituati a notizie che ci raccontano dei vari gradi di difficoltà che interessano il settore, in rapida successione abbiamo appreso con molta soddisfazione, di una rinascita, di un importante anniversario e di un prestigioso riconoscimento. La rinascita riguarda la ripresa delle pubblicazioni in Argentina di un settimanale storico qual è l’Eco d’Italia, a cinque anni dalla sua chiusura”. Lo fa sapere con una nota Giangi Cretti, Presidente della Fusie, Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’estero.
“Ad assumerne la direzione è Adriano Cario, che eredita la responsabilità che fu di suo padre Gaetano fondatore del settimanale 50 anni fa. A lui e ai suoi collaboratori vanno i nostri auguri più convinti” sottolinea Giangi Cretti.
“L’anniversario è quello della Tribuna d’Italia, che a Buenos Aires festeggia i suoi 40 anni, essendo stato fondato il 18 maggio del 1977 da Mario Basti. Dal 1998 il settimanale è diretto dal figlio Marco. Alle congratulazioni per il traguardo raggiunto si aggiungono gli auguri per quelli che ancora restano da raggiungere. Infine, e qui la coincidenza non è casuale, il riconoscimento. Prestigioso, perché attribuito direttamente dal Presidente della Repubblica proprio in occasione della sua tappa a Montevideo, a Gente d’Italia, quotidiano fondato 18 anni or sono da Mimmo Porpiglia, che ancora oggi ne detta la linea editoriale. Anche in questo caso le felicitazioni giungono spontanee”. “Sono notizie – conclude Cretti – che rincuorano. Testimoniano passione, impegno, coraggio. A vario titolo, nello loro specificità, sono l’espressione di una vitalità che sorprende e al contempo certifica che, malgrado le indubbie difficoltà, la nostra stampa all’estero dimostra che, rinnovandosi, mantiene inalterato il suo ruolo e la sua funzione. Insomma, la sua ragion d’essere”.