Frank Sinatra, un italiano in America. Tributo a ‘the voice’ (VIDEO) – di Mirko Crocoli

Lui non è altro che “La Voce”, l’eccellenza Italica nella terra promessa, la “vittoria” fatta persona di quell’“American dream” che tutti hanno agognato. Lui è riuscito in quell’impresa, ardua e quasi impossibile. Ci rappresenta, in assoluto, più di ogni altro “figlio” della grande emigrazione, poiché nelle sue vene scorre sangue nostro; per metà siculo e per l’altra ligure.

All’anagrafe è Francis Albert Sinatra nato ad Hoboken, nel New Jersey, il 12 dicembre 1915, ma nel mondo è conosciuto come Frank Sinatra; l’italiano dalla calda e sublime sonorità! Con quasi 65 anni di onorata carriera, 150 milioni di dischi venduti, oltre 2000 brani musicali, 60 album prodotti, “The Voice” si colloca, indelebilmente, in cima alla classifica degli artisti musicali e delle Star Hollywoodiane che hanno reso unico ed irripetibile il XX secolo.

Produttività inesauribile, fama ineguagliabile e talento innato alla pari di personaggi quali Elvis o i 4 baronetti di Liverpool. Numerosi i riconoscimenti, anche alla carriera; Grammy Award, Golden Globe, Oscar e il prestigioso Kennedy Center Honor.

Sinatra fa incetta di premi in diverse arti; da quella musicale a quella recitativa, dando sfoggio di una caparbietà che ci rende profondamente orgogliosi. Con oltre mezzo secolo di perle indimenticabili ed esibizioni live da cineteca, le sue melodie e la sua carismatica tonalità –  ancora oggi – riscuotono un enorme successo in quasi tutti i continenti.

Per molti quell’inconfondibile magia trascina in un’apoteosi straordinaria che irradia anima e cuore. Stimato amico di quasi tutti i presidenti, Frank riesce perfino ad influenzare l’elettorato, tant’è il suo magnetismo che cattura il vasto e variegato pubblico che lo ammira.

Delano Roosevelt, John Fitzgerald Kennedy, Richard Nixon e il collega attore Ronald Reagan lo vogliono alla Casa Bianca, lo cercano, se lo ambiscono. Una filmografia ragguardevole se consideriamo i suoi 55 film all’attivo, per non parlare delle intramontabili My Way e New York New York.

Nel 1985, riceve la Presidential Medal of freedom (Medaglia presidenziale della libertà) e nel 1997 la prestigiosa Congressional Gold Medal (Medaglia d’oro del Congresso), il massimo traguardo negli Stati Uniti d’America.

L’uomo ci lascia a West Hollywood, il 18 Maggio 1998 (fine secolo), ma la sua musica è tutt’ora universalmente riconosciuta immortale. La critica lo ha adorato, le platee osannato e le fanciulle di ben tre generazioni amato all’inverosimile. Proverbiale la sua simpatica frase che non può non farci sorridere e che ce lo ricorda ancora e per sempre con piacevole affetto: “Secondo tutti sono un grande esperto di donne, ma a dire il vero ho avuto molto meno successo di quello che si potrebbe credere. Adoro le donne, le ammiro, ma come qualsiasi altro uomo, non riesco a capirle”.

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