Francia, Le Pen: pronta a guidare il Paese

"E’ un concorso di indecenza. Un grave disonore per la Francia, provocato sia da chi ha scritto il libro, sia dal suo protagonista". Così’ la leader del Front National Marine Le Pen giudica il libro scritto dalla ex "première dame" Valérie Trierweiler su Francois Hollande e, in una intervista al Corriere della Sera, si dice "pronta a guidare il Paese".

"La funzione presidenziale francese è una lunga discesa agli Inferi, cominciata non certo adesso. Una discesa accelerata sotto Nicolas Sarkozy e proseguita con François Hollande. È tempo che si torni all’onore e al rispetto delle istituzioni. La Francia si trova in una grave crisi economica, sociale e adesso anche politica. Il presidente Hollande ha perso la fiducia degli elettori e della sua stessa maggioranza, cerca di reagire moltiplicando i rimpasti (il secondo in tré mesi), ma l’unica soluzione democratica è lo scioglimento dell’Assemblea nazionale e il ritorno alle urne per eleggere nuovi deputati. Quando ci si trova in una crisi triplice come questa, l’unica via di uscita è ridare la parola al popolo".

In vista del voto di domani quando il premier socialista Valls chiederà la fiducia dice: "Non penso che il governo sarà battuto, perché i socialisti dissidenti abbaiano ma non mordono. Si agiteranno, ma non voteranno contro perché non vogliono tagliare l’albero sul quale sono seduti. Ma i francesi hanno perso fiducia nella politica e ora anche nell’uomo Hollande: tocca a lui arrendersi e decidere per la dissoluzione", "la presa di coscienza dei francesi sulle scelte nefaste dei governi degli ultimi trent’anni è tale che domani potrebbe portare a un cambio di maggioranza".

E di una sua ipotetica coabitazione con Hollande dice: "L’articolo 20 della Costituzione francese dice che il governo determina e conduce la politica della nazione. Dunque io determinerei e condurrei la politica della nazione. Che farà Hollande? Si sottometterà o si dimetterà. Inaugurerà le fioriere, andrà a commemorare tutto quel che può, lui adora le commemorazioni. E noi governeremo".