Forza Renzi, ora non hai più scuse – di Leonardo Cecca

Il risultato delle elezioni europee – quelle amministrative non fanno testo per ovvie ragioni -, oltre ad aver dimostrato che oltre il 40% degli italiani è nauseato dalla politica, ha dimostrato in modo inequivocabile due cose: la prima è che ad un certo punto la gente si stufa delle panzane, condite di insulti, urlate da un comico tanto che alla fine non fanno più neanche ridere e generano quasi un sentimento di pietà.

Anche l’esternazione di Grillo che recita: "Quest’Italia è formata da generazioni di pensionati che forse non hanno voglia di cambiare, di pensare un po’ ai loro nipoti, ai loro figli, ma preferiscono stare così", esprime il vuoto che predomina nella testa di costui, vuoto che riesce a riempire solo di fesserie.

Non gli viene in mente che per cambiare bisogna avere idee e lui non ha proposto nulla, solo sfasciare.

La seconda è che in momenti di crisi, pur se si sente presa per il fondoschiena, la gente si tura il naso e vota con la speranza che il partito e/o il candidato prescelto si decida a comportarsi seriamente ed unicamente per il bene del paese. Renzi in questo momento assai delicato ha ottenuto una valanga di voti ( teniamo presente però il mare degli astenuti) soltanto perchè ha trovato da una parte un partito, o meglio, un comico che ha continuato imperterrito a dire amenità e dall’altra un partito che magistratura, traditori ed il famigerato complotto hanno decimato.

E’ notorio che l’antiberlusconismo è stata l’idea più insulsa di questi ultimi anni, ma continuare con essa può essere deleterio e demenziale e, pertanto, come è già successo, sarebbe bene che Renzi ogni tanto facesse qualche chiacchierata con Berlusconi.

Il premier, pur se in campo nazionale il voto europeo conta ben poco, deve sfruttare al massimo il risultato ottenuto e tradurre le promesse in realtà. E’ vero ha fatto il gioco un po’ sporco degli 80 euro promessi, alla vigilia delle elezioni, anche ai pensionati ad iniziare dal 2015: portiamo pazienza e pazientiamo anche sul fatto che la maggior parte dei creditori della pubblica amministrazione non sarà pagata prima del primo trimestre del 2015. Faccia dunque qualcosa di serio, ad iniziare dalla riduzione della spesa pubblica che continua ad aumentare, riduca il denaro alle regioni, in particolar modo a quelle a statuto speciale che ad iniziare dalla Regione siciliana sono l’emblema dello sperpero, affronti con autorità i problemi nella sanità affinchè una siringa, ad esempio, abbia lo stesso costo in tutta Italia.

Che dire poi della magistratura e della legge elettorale? Forza Renzi, ora non ci sono più scusanti: gli italiani hanno bisogno che un venditore di lacci da scarpe, una volta raggiunta la poltrona, si metta a fare il politico serio, altrimenti c’è sempre il pericolo Grillo e, soprattutto, gli italiani che non hanno votato poichè nauseati e, forse, troppo incazzati.

Alla fine se a palazzo Chigi c’è uno di destra, di sinistra o di centro poco importa, quello che conta è che sia una persona seria e che anche l’opposizione sia seria e smettiamola con certe uscite degne solo della Bindi che, anni or sono, lo stesso giorno della batosta elettorale, "con profondo senso democratico e morale", ebbe a dire: "faremo opposizione su tutto". Vabbè, alla fine si trattava solo della Bindi. 

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