Forza Italia, Gelmini: “Torniamo tra la gente, non siamo subalterni alla Lega”

“Con un bagno di umiltà senza parlare solo alla pancia ma cercando di dare anche delle soluzioni, servono fatti concreti e, ad oggi, questo Governo ne ha realizzati ben pochi"

Maria Stella Gelmini, Fi

Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a ‘Il Messaggero’, rilasciata dopo la prima giornata di ‘IdeeItalia. La voce del Paese’, la convention azzurra organizzata a Milano dal gruppo azzurro di Montecitorio, che andrà avanti ancora oggi e domani, spiega: “Abbiamo capito di avere un grande orgoglio azzurro, e lo dobbiamo tirare fuori. Senza alcuna subalternità nei confronti di Salvini”.

Meglio lui di Di Maio, però? “Ma certo. Infatti siamo alleati con la Lega nelle città e nelle regioni, e con la Lega stiamo preparando le prossime elezioni amministrative. Salvini dovrebbe però fare più argine alle follie dei grillini”.

Per Gelmini in ogni caso “c’è un’Italia che non cede al populismo di Di Maio e che non crede nel sovranismo della Lega. Quella è l’Italia a cui noi vogliamo e possiamo rivolgerci. Ed è un’Italia che vuole l’Europa ma un’altra Europa, non interessata soltanto alla misura degli ortaggi o a fare sondaggi sull’ora legale”. Insomma, “lo spazio per chi non vuole essere subalterno alla Lega c’è”.

E a proposito della manovra impostata dal governo, “è lontana dalle aspettative degli italiani”, afferma l’azzurra. Un accenno anche alla flat tax “quella nella manovra l’abbiamo definita ‘omeopatica’ perché di fatto riguarderà solo le partite Iva e non sarà una flat tax per tutti al 23 o al 15 per cento. Non c’è la pace fiscale, tutto è rinviato a un decreto quindi io credo che nel momento in cui la gente si accorgerà che questa non è la manovra del centrodestra, non è la manovra di Salvini, ma è la manovra di Di Maio e dei Cinque Stelle, ci saranno degli spazi, tocca a noi occuparli. Berlusconi è in campo ma non può fare tutto da solo”.

Sul futuro del partito aggiunge: “Torniamo in mezzo alla gente, con un bagno di umiltà senza parlare solo alla pancia ma cercando di dare anche delle soluzioni, servono fatti concreti e, ad oggi, questo Governo ne ha realizzati ben pochi”.