Forza Italia, Fitto: ‘primarie per ripartire dal basso’. Ma non tutti sono d’accordo

Continua la discussione tutta interna al centrodestra dopo il flop alle Europee del partito guidato da Silvio Berlusconi. Mentre il leader Ncd Angelino Alfano invita tutto il centrodestra a riunirsi in una "coalizione popolare italiana", Raffaele Fitto scrive una lettera aperta a Silvio Berlusconi in cui dichiara di "offrire lealmente idee per un dibattito. Il problema e’ chi semina falsità”.

Berlusconi, dopo le polemiche di questi giorni finite anche sui giornali, aveva chiesto "a tutti di non proseguire con uno sterile dibattito a mezzo stampa sulle primarie e a non contribuire cosi’ all’immagine negativa che i media ostili costruiscono ogni giorno a nostro danno".

“Carissimo Presidente – scrive Fitto – raccolgo l’appello che hai rivolto a tutti, e dunque preannuncio che al prossimo Ufficio di presidenza lavoreremo per una proposta articolata di rilancio sia sul terreno dei contenuti sia su quello organizzativo. E sono sicuro che sara’ una discussione ricca, positiva e costruttiva, che probabilmente sarebbe anche utile trasmettere in diretta audiovideo, dando modo a tutti di seguire senza filtri il nostro comune ragionamento".

Il ragionamento di Fitto, in ogni caso, è chiaro: "Abbiamo bisogno di un partito che possa essere legittimato dal basso anziche’ procedere con nomine dall’alto, occorre invertire il meccanismo e partire dal basso, solo cosi’ si avra’ un meccanismo virtuoso" che possa permettere un’ampia partecipazione dell’elettorato. Ospite del programma ‘Telecamere’, su RaiTre, l’azzurro ribadisce la necessita’ delle primarie in Forza Italia. "Si tratta di fare un’analisi di quanto e’ accaduto evitando di trovare giustificazioni che minimizzino il fatto che le elezioni le abbiamo perse", spiega Fitto ribadendo come Silvio Berlusconi "sia il nostro leader" e tocchi a lui "guidare un percorso di rinnovamento".

All’interno di Forza Italia c’è tuttavia chi pensa che Fitto voglia giocare una partita solo per successo personale. E’ il caso del sindaco di Pavia, Alessandro Cattaneo, che intervistato da Repubblica spiega: “’Mi sembra le ultime uscite di Fitto non abbiano molto a che fare con la politica ma con dinamiche personali. Ma cosa litighiamo, che siamo al 17%?”. ”In questo partito sono già state uccise troppe volte le voci nuove: qualcuno dovrebbe farsi un esame di coscienza”. ”Proprio io due anni fa ho raccolto le firme per partecipare alle primarie del Pdl, Nessuno è più convinto di me. Ma oggi non sono all’ordine del giorno: un leader, Silvio Berlusconi, c’è. Quando si porrà il tema sarò il primo a sostenere le primarie. Con tutti i partiti del centrodestra”. ”Dobbiamo riunire tutto lo schieramento con cui abbiamo anche governato bene. La vera anomalia è essersi divisi: è successo, ancora una volta, più per questioni personali che politiche. Forse c’erano troppi delfini”.

Intanto, mentre Alfano propone al centrodestra di riunirsi sotto lo stesso tetto, Francesco Storace, leader de La Destra, commenta: “Alfano non vuole mollare il governo. Per un partito che voglia ricostruire il centrodestra come pare sia nella volonta’ di Berlusconi, non mi sembra un proposito accettabile. Nessuno chiede ad Alfano di rinunciare al suo partito e rientrare in quello che gli ha dato onori e celebrita’; ma restare un po’ qua e un po’ la’ significherebbe mettere a rischio persino gli opachi risultati delle europee".

Maurizio Gasparri, a proposito delle polemiche interne al partito azzurro, commenta: “Chi pensa che traumi e risse servano per costruire il nuovo secondo me sbaglia. In ogni caso, ognuno ha il diritto e il dovere di dire la propria. Cosa che faro’ nel prossimo ufficio di presidenza. Ricordando a tutti che anche la Lega, non solo il centro, fa parte di un progetto di centrodestra autentico".

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