Forza Italia, Berlusconi: ‘basta liti interne’. Su corruzione Expo e Mose tolleranza zero

(RAVAGLI)- ROMA 2 OTTOBRE 2013 DISCORSO DI ENRICO LETTA AL SENATO ER LA FIDUCIA SUL GOVERNO NELLA FOTO SILVIO BERLUSCONI FOTO RAVAGLI/ {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto} ------ SENATO: DIBATTITO FIDUCIA AL GOVERNO LETTA

Silvio Berlusconi continua a leggere sui giornali articoli che raccontano di una continua lotta intestina all’interno di Forza Italia e non ce la fa più: “bisogna smetterla con questa storia delle liti interne, questi dissidi ci fanno perdere voti di sicuro”. Il Cavaliere sbuffa: vorrebbe che all’esterno arrivasse l’immagine di un partito compatto, unito, in armonia, ma non è così.

I ballottaggi per Forza Italia non sono andati affatto bene. Persa persino Bergamo, un feudo del centrodestra. E Alessandro Cattaneo, sindaco azzurro di Pavia, che più volte era stato indicato come un possibile leader del futuro di Forza Italia, perde la sua poltrona di primo cittadino. Certo, il centrodestra conquista Perugia, da sempre roccaforte della sinistra, ma non basta per festeggiare.

Il Pd trionfa anche a Cesano Boscone, uno dei comuni che – suo malgrado – Berlusconi nelle ultime settimane è costretto a frequentare.

L’uomo di Arcore vuole lavorare per rimettere le cose a posto. Il suo obiettivo è quello di una grande alleanza dei partiti del centrodestra, anche a livello nazionale. Non sarà facile, Silvio lo sa, ma farà di tutto – promette – per raggiungere l’obiettivo: “altrimenti dovremo tenerci Renzi per molto tempo”, spiega ai suoi.

Intanto Silvio guarda agli scandali relativi al Mose di Venezia e all’Expo di Milano e lo assale un senso di nausea. La corruzione è troppa,  devastante, la politica – ragione il leader FI – non può più tollerare ruberie del genere. Garantisti fino all’ultimo, certo, ma contro casi di corruzione di questa portata bisogna avere tolleranza zero.

“Nessuno dentro Forza Italia deve scambiare la cristallina battaglia contro l’uso politico della giustizia come una giustificazione per comportamenti individuali scorretti. Il Paese ha bisogno di pulizia, di rigore e di chiarezza”, sottolinea Berlusconi, che aggiunge: “Tutti i dirigenti ne prendano atto e chi è investito dall’inchiesta in corso si renda conto del male che fa alla credibilità del nostro partito e faccia un passo indietro”. Ovviamente il riferimento è a Giancarlo Galan, ex governatore del Veneto, per il quale è stato già chiesto l’arresto.

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