Forza Italia, ‘tra i due Matteo meglio quello con la felpa. Ma l’asso nella manica è Silvio’

"Tra i due Matteo scegliamo quello della Lega. Meglio le felpe della volpe. Scegliere le felpe del Matteo leghista, pero’, non vuol dire indossarle. Ognuno ha il suo abito e il suo habitat. Salvini metta pure le felpe, noi preferiamo il doppiopetto di Berlusconi". Lo scrive ‘Il Mattinale’, la nota politica redatta dallo staff del gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

"Rispettiamo chi insegue il tema del momento, ma siamo anche convinti che un solido progetto di governo si fondi sulla guida prima che sull’inseguimento, su una visione organica prima che estemporanea. Felpe e doppiopetto possono convivere, certo – prosegue -. Ma non a tutti i costi. La nostra identita’ e’ e rimarra’ convintamente contrassegnata dall’adesione ai valori del Partito Popolare Europeo di cui, da sempre, rappresentiamo l’anima piu’ popolare e meno populista; all’interno del quale ci battiamo da sempre (anche a caro prezzo) contro le derive nordiche ed egoistiche della Merkel".

"Sarebbe opportuno tornare alla realta’ e capire quale grave errore sarebbe cambiare le squadre che hanno vinto governando bene regioni come il Veneto e la Campania – sottolinea il foglio brunettiano -. La ricerca dell’unita’ del centrodestra, la comune sensibilita’ di Forza Italia e Lega Nord su quali siano le priorita’ (tasse e sicurezza), non rappresentano un vincolo ad allearsi a tutti i costi. La ricerca dell’unita’ a cui sta lavorando Forza Italia non e’ un vincolo. Nessuno si illuda di poterci indurre ad accettare compromessi al ribasso o indossare abiti che non ci appartengono".

"E se i niet ideologici dovessero prevalere sul pragmatismo siamo anche pronti a correre da soli. L’asso nella manica, in fondo, ce lo abbiamo noi. Si chiama Silvio Berlusconi. Oggi l’Italia chiede speranza. Dopo 4 anni di politiche fallimentari e presidenti del Consiglio non eletti serve una coalizione che non perda tempo su questioni teoriche o su petizioni di principio. Felpe o non felpe ci vuole realismo. Noi siamo pronti. Berlusconi e’ pronto. L’ora della partenza e’ vicina. Chi deve arrivare arrivi, altrimenti partiamo. Anche da soli".

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