Forum San Pietroburgo, oggi Renzi e Putin visitano padiglione italiano

Sono attese oggi le visite del presidente russo Vladimir Putin e del premier italiano Matteo Renzi al padiglione italiano del vertice economico di San Pietroburgo. Le imprese italiane sono state protagoniste del primo giorno dei lavori con la sigla di nove accordi di cooperazione.

Secondo il vice primo ministro russo Arkadij Dvorkovich, gli accordi firmati ieri sono il frutto dell’attivita’ delle imprese italiane e la presenza del primo ministro italiano Matteo Renzi domani al forum e’ il segno della loro importanza.

"La visita di Renzi conferma la serieta’ delle imprese italiane", ha detto il viceministro russo, il quale ha ricordato che i due paesi hanno legami non solo economici ma anche culturali, rappresentati appunto dallo stile del padiglione. Non a caso l’Italia e’ l’unico Paese ospite d’onore nella storia del Forum. La giornata odierna, inoltre, sara’ dedicata nello specifico ai rapporti economici bilaterali italo-russi e al focus sul Made with Italy.

Due sono gli approfondimenti previsti oggi. Al primo, dedicato a "Investimenti e joint venture: qual e’ lo scenario attuale?” partecipano, oltre al presidente di Conoscere Eurasia, Antonio Fallico: Serge, Chemezov, amministratore delegato di Rostec; Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli; Andrej Melnichenko, presidente di Eurochem; Patrizia Grieco, presidente di Enel; Aleksander Shokhin, presidente dell’Unione degli industriali russi; Guido Barilla, amministrato delegato di Barilla; Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Inalca-Cremonini e presidente Federalimentare.

"Prospettive per la partnership economica tra Italia e Russia" e’ il tema al centro della seconda sessione di lavoro, che vedra’ come relatori: Giovanni Bazoli, presidente Emerito Intesa Sanpaolo; Igor Sechin, presidente e amministratore delegato Rosneft; Mauro Moretti, amministratore delegato di Leonardo-Finmeccanica; Leonid Mikhelson, amministratore delegato di Novatek; Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni; Viktor Vekselberg, presidente di Renova Group; Oleg Deripaska, presidente Uc Rusal. Le conclusioni sono affidate al vicepremier, Arkadj Dvorkovich e al ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda.