Formula1, Spagna: a Barcellona la Ferrari non vola

Dal cilindro di Barcellona non esce la supercar. Almeno non in prova. La Ferrari continua il lavoro a piccoli sorsi, nemmeno fosse una medicina da mandare giu’, e chi si aspettava la rivoluzione rossa sulla pista di Montmelo’ potrebbe restare deluso. Perche’ Fernando Alonso prima illude con il miglior tempo nella tornata di libere del mattino e poi scivola 14/o nelle prove del pomeriggio, e quando sente parlare di obiettivi, podio, macchina nuova mette tutti in riga e stavolta non e’ solo prudenza. ‘E’ esattamente quello che ci aspettavamo, certo meno di quello che vi aspettavate voi’ dice pacato, ma senza nascondere il fastidio per l’attesa che si e’ creata intorno alla Ferrari alla vigilia del gp di Spagna.

Tutta ‘colpa’ delle novita’ apportate sulla F2012 (scarichi, anteriore e fondo scocca), che come aveva pero’ anticipato lo stesso pilota non erano tali da stravolgere la monoposto e creare di conseguenza tutta questa pressione. ‘Non ho mai pensato di lottare per il podio qui, come dicono le tv, abbiamo fatto un primo passo ma non si puo’ recuperare tutto in volta.
Certo con un po’ di fortuna si puo’ anche vincere…’ sottolinea lo spagnolo, pensando ai quattro gran premi gia’ corsi e tutti con un vincitore diverso (a lui e’ toccato quello in Malesia). ‘Avevamo un programma molto intenso, con tante cose nuove da provare – ammette Alonso – Le prime sensazioni sono abbastanza positive, ma non siamo in grado di dire quali sono le cose che hanno funzionato di piu’ e quali di meno. Saranno piu’ indicative le qualifiche’.

Intanto sull’asfalto incandescente di Barcellona il piu’ veloce nelle seconde libere e’ stato Jenson Button (1’23.399), davanti alla Red Bull di Sebastian Vettel (1’23.563) e alla Mercedes di Nico Rosberg (1’23.771). Felipe Massa, che era sembrato decisamente ottimista e in attesa del salto di qualita’ di cui pero’ ora guai a parlare, non e’ andato oltre il 12/o e 11/o tempo (il migliore in 1’24.418), mentre Alonso, dopo l’1’24.430 del mattino, ha chiuso solo 14/o completando 33 giri in 1’24.600.

‘Le condizioni erano molto diverse rispetto ai test invernali fatti qui a febbraio – continua il pilota di Oviedo – eravamo tutti in ritardo di due secondi, ma l’asfalto era caldissimo: credo che il feeling non sia stato il massimo per nessuno dei piloti rispetto a tre mesi fa. Abbiamo cercato di adattare l’assetto della vettura alle condizioni della pista, ma non siamo ancora completamente soddisfatti’. C’e’ ancora del lavoro da fare, ripete come un mantra Alonso. Insomma bisogna ‘vedere gara per gara’ conferma lo spagnolo. E comunque i tempi migliori dei ferraristi sono stati fatti con le gomme dure, mentre gli altri team hanno tratto vantaggio sfruttando al meglio le morbide (Button compreso che infatti si e’ lamentato del fatto che con le hard non riesce ad andare). ‘Non siamo migliorati come altre auto – spiega Alonso – ma non sono riuscito a fare un giro pulito con le morbide, spero di ottenere quel vantaggio che hanno avuto gli altri con questi pneumatici nelle qualifiche’. Red Bull e McLaren restano davanti, anche se Lewis Hamilton, quarto con la Lotus di Kimi Raikkonen alle spalle, ha ammesso che la monoposto e’ migliorata ma ‘non e’ stato un gran giorno per me’. E se il britannico e’ alla ricerca del set up migliore, Alonso aspetta segnali positivi nella speranza di entrare nella rosa dei dieci in lotta per la pole ‘rilassato’. Massa si accontenta (‘i risultati sembrano essere positivi: dobbiamo mettere insieme il meglio del nostro potenziale per qualifiche e gara’). La scuderia parla di ‘passo avanti’, ma non si sa quanto grande rispetto ai rivali. Nel giorno del suo compleanno il team principal Stefano Domenicali si aspettava forse un regalo migliore. La festa puo’ attendere.

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