Formula 1, orgoglio e aerodinamica: la Ferrari che verrà

Una monoposto piu’ veloce e soprattutto in grado di vincere dalla prima gara del 2013 migliorando l’efficienza aerodinamica. E’ la parola d’ordine scandita dagli uomini della Ferrari il giorno dopo il Gran Premio del Brasile che ha visto sfumare per soli tre punti il sogno di Fernando Alonso di laurearsi per la prima volta campione del mondo con la Rossa. Una sconfitta che, soprattutto per come e’ arrivata, lascia l’amaro in bocca a Maranello dove, pero’, gia’ si pensa a rimboccarsi le mani per creare le basi della stagione del riscatto. ‘Cosa chiedo alla squadra per il 2013? E’ facile rispondere – afferma il pilota spagnolo del Cavallino Rampante – una macchina piú veloce ma soprattutto vorrei rivedere quell’impegno e quella professionalità che ho visto quando la squadra ha reagito alle difficoltà iniziali. Anche se magari non siamo riusciti a raggiungere il livello di prestazione dei migliori, tutti hanno dimostrato una dedizione assoluta. Ripeto, sono felice ed orgoglioso’.

Ferrari del riscatto che, lasciando inalterati i suoi punti di forza come l’affidabilita’, dovra’ ripartire dal nodo dolente del carico aerodinamico, vero punto debole della Rossa nelle ultime stagioni e punto di forza, invece, della Red Bull a immagine e somiglianza del genio targato Adrian Newey. E per farlo, a Maranello dovranno fare i conti con l’ammodernamento della galleria del vento per ottimizzare la correlazione fra dati virtuali e reali, cioe’ quelli forniti in pista dalla vettura. Un problema irrisolto messo a nudo lo scorso ottobre, nel corso del week-end Gp del Giappone, dallo stesso responsabile della gestione sportiva Stefano Domenicali: ‘la nostra non e’ certo la migliore: e’ decisamente obsoleta. Stiamo cercando di migliorare la qualita’ degli strumenti che abbiamo e, fra questi, la correlazione fra dati della galleria e pista: questo e’ il programma che ci siamo dati per la prossima stagione’. E tornando al dopo Interlagos Domenicali ribadisce che ‘il nostro primo obiettivo per il 2013 dovrà essere proprio quello di dare ai nostri piloti un mezzo in grado di farli vincere subito. Siamo in debito con i nostri piloti e vogliamo saldare questa pendenza al piú presto. Voglio ringraziare anche Felipe per non essersi lasciato andare dopo un avvio di campionato molto difficile: ha lavorato tanto e se oggi abbiamo potuto conquistare il secondo posto nella classifica Costruttori lo dobbiamo anche a lui. Noi gli siamo stati sempre vicini, anche quando da fuori si reclamava la sua cacciata, e gli abbiamo dato fiducia per il 2013: credo che i suoi risultati di quest’ultimo scorcio di stagione siano la risposta giusta a chi aveva dei dubbi’.

A unirsi al coro che vuole una vettura subito vivente per la prossima stagione e’ anche il direttore tecnico Pat Fry: ‘abbiamo sperato fino all’ultimo in qualcosa che potesse consentire a Fernando di conquistare quel titolo Piloti che, sicuramente, meritava. Non ce l’abbiamo fatta e, ovviamente, il nostro rammarico è quello di non avergli messo a disposizione la vettura piú veloce di tutte. Ci riproveremo l’anno prossimo – conclude Fry – cercando di imparare dagli errori commessi quest’anno e di fortificare ancora di piú i nostri punti di forza, come l’affidabilità, i pit-stop e la strategia’.

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