Formula 1, Austin e Interlagos: 2 round per speranze Alonso

Stati Uniti e Brasile. Due gran premi per decidere il mondiale piloti di F1. Sebastian Vettel arriva sul circuito di Austin (Texas), dove si corre domenica, con il vantaggio di 10 punti sul Fernando Alonso (255 contro 245). Con i 25 punti per la vittoria tutto puo’ ancora succedere. Il tedesco della Red Bull tentera’ di raccogliere la terza corona iridata ed avra’ dalla sua – oltre ad una macchina piu’ in forma – l’entusiasmo di una lunga rincorsa alla vetta della classifica, arrivata grazie ai quattro successi di fila raccolti nelle ultime cinque gare (Singapore, Giappone, Corea e India), mentre la vittoria piu’ recente del ferrarista risale ormai al gp di Germania, del luglio scorso.

Il ‘Circuit of the Americas’, nuovo di zecca, succede a quello di Indianapolis dove si e’ corso dal 2000 al 2007. E’ una pista incognita per tutti, con alcuni punti chiave in cui sara’ necessario un buon mix tra carico aerodinamico e velocita’. Soprattutto nelle curve a gomito che caratterizzano il tracciato texano, nelle quali servono tanta trazione in uscita di traiettoria, ma anche agilita’. Brusche frenate e violente accelerazioni metteranno a dura prova le gomme.

Alonso dovra’ mettere sull’asfalto statunitense tutto il suo talento e cercare di volgere a proprio favore il fattore sorpresa. Dalla sua il pilota asturiano avra’ – oltre alla determinazione di chi sente di meritare il titolo per i progressi costruiti durante gran parte del 2012 – la solidita’ della squadra Ferrari. La gara di domenica sara’ per Maranello la piu’ importante di questa lunghissima stagione (20 gare). Per arrivare ad Interlagos con speranze concrete di poter ancora puntare al primo posto del mondiale piloti, in Texas la Rossa di Alonso deve vincere o, almeno, cercare di stare davanti alla favorita Red Bull. Sperando nella complicita’ di vetture in crescita come Lotus e McLaren. Non si valutano, comunque, nuovi possibili passi falsi della Red Bull, come ad Abu Dhabi. Le incognite, pero’, sono dietro l’angolo. Una delle piu’ temute e’ quella del consumo di carburante, una variabile che le simulazioni non hanno del tutto sciolto.

Austin sara’ il decimo tracciato ad ospitare il GP degli Stati Uniti. L’ultima volta che la F11 e’ stata negli Usa risale al 2007, con la gara disputata a Indianapolis dove Alonso arrivo’ secondo, dietro Lewis Hamilton, allora suo compagno di squadra alla McLaren. Terza arrivo’ la Ferrari di Felipe Massa.

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