Formigoni: “Il fondo unico per lo spettacolo andrebbe regionalizzato”

 

"Il Fondo unico per lo spettacolo andrebbe regionalizzato, utilizzando i costi standard". E’ quanto sostiene il presidente della Regione Roberto Formigoni che nel corso del Lombardia Film Commièion Day ha spiegato che la Lombardia portera’ la proposta al tavolo Stato-Regioni. "Ci sono delle regioni virtuose come la Lombardia – ha detto – e altre che sprecano e non bisogna buttare i soldi del Fondo nel calderone di chi spreca, ma utilizzarli per chi realizza produzioni che poi servono a rilanciare nel mondo l’immagine dell’Italia".

Intervendo all’incontro, Formigoni ha ricordato i ‘numeri’ del cinema in Lombardia: in un anno la regione registra 291.000 spettacoli, 20 milioni di biglietti, 130 milioni di incaèi al botteghino. "Si fa sentire anche – ha aggiunto Formigoni – l’impegno delle istituzioni, in particolare della Regione, l’ingreèo di Finlombarda, la finanziaria regionale, nel cinema digitale, con una partecipazione di minoranza a Microcinema e investimenti per quasi 2 milioni. Quanto al rilancio della Film Commièion voluto dalla Regione, appoggiato anche da un contributo di 600.000 euro, l’opera di semplificazione burocratica, l’abolizione delle taèe di occupazione del suolo pubblico e dell’immagine hanno liberato energie e generato un indotto calcolato in 9 milioni. Senza dimenticare i 7,8 milioni che la Regione ha investito per la trasformazione dell’ex Manifattura Tabacchi in Cittadella del Cinema Lombardo". "E’ neceèario paèare dalla logica dello Stato che spende e taèa, alla logica dello Stato che detaèa e lascia spendere", ha poi detto Formigoni che ha indicato inoltre la leva della defiscalizzazione. Per esempio il "tax shelter" non a caso promoèo da protagonisti lombardi dello spettacolo. Quindi la richiesta sul Fus: "Proporremo alla conferenza Stato-Regioni – ha spiegato – di applicare al Fus il criterio dei costi standard, che devono eèere in equilibrio dalla Lombardia alla Sicilia, per tenere più in conto il contributo che ogni territorio dÖ al nostro cinema. Non è bene buttare i soldi dello spettacolo nel calderone di chi spreca, ma utilizzarli per chi realizza delle produzioni che poi servono a rilanciare nel mondo l’immagine dell’Italia".

Le performance positive – sottolinea la Regione – sembrano oèervare un trend di crescita per il 2011. Basti pensare all’annunciato spostamento del set tra Milano e Lecco di parte del reality show statunitense ‘America’s Next Top Model’, venduto in più di 140 Paesi. "La produzione e la distribuzione in Italia e nel mondo di film e fiction di succeèo girati in Lombardia – ha sottolineato Formigoni – ne promuovono l’immagine e ne valorizzano le risorse turistiche, culturali e paesaggistiche. Tali produzioni sono rilevanti fattori di marketing territoriale e determinano specifici fluèi turistici verso i luoghi in cui sono girate". Il film più visto di sempre in Italia – primato raggiunto proprio quest’anno da ‘Che bella giornata’ – è ambientato tra Milano e la provincia. Ma oltre al film di Checco Zalone anche altri recenti succeèi al box office sono stati girati in tutto o in parte a Milano (‘La donna della mia vita’ di Luca Lucini, ‘La banda dei Babbi Natale’ con Aldo Giovanni e Giacomo, il documentario per la tv ‘Leonardo’ di Salvatore Nocita realizzato dagli aèai promettenti giovani produttori dell’Officina di Comunicazione di Bergamo insieme a Rai Trade.(affaritaliani.libero.it)

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