Foa, Renzi: “Non stupitevi se voteremo contro”. E ai 5stelle, “vi faccio paura” [VIDEO]

“Diremo no a un presidente Rai che ha come caratteristica quella di parlare male del presidente della Repubblica, dire no ai vaccini e parlare contro l'Europa”

Matteo Renzi, intervenendo in Aula al Senato durante la discussione generale sul decreto di riordino dei Ministeri, riferendosi all’indicazione del nome di Marcello Foa quale presidente dell’azienda di Viale Mazzini, ha detto: “Avete tutto il diritto di scegliere le persone che volete nei luoghi in cui la legge lo prevede, e non per la presidenza della Rai, in cui occorre avere una maggioranza più ampia di quella che sostiene il governo”.

“E se indichi come presidente Rai chi ha come caratteristica quella di parlare male del presidente della Repubblica, dire no ai vaccini e parlare contro l’Europa, poi non ti puoi stupire se diciamo ‘fate a meno di noi’”, ha sottolineato.

Intanto nelle scorse ore il senatore Pd ha replicato su Facebook a quello che ha considerato “un attacco personale” nei suoi confronti da parte del Movimento 5 Stelle per ciò che riguarda “l’aereo di Renzi”.

Per l’ex premier quelle fatte girare dai grillini sono solo “bugie”. Renzi replica in particolare alle parole pronunciate dalla senatrice pentastellata Giulia Lupo. E annuncia querela.

“Addirittura mandano un messaggio radicalmente violento – spiega – che lascia supporre che ci sia qualcosa di losco sotto: Di Maio e Toninelli da soli non ce la fanno e allora si fanno aiutare, ospitandola non si sa a che titolo a bordo dell’aereo, da Giulia Lupo che dice ‘chissa’ che interessi aveva Renzi nei Paesi Arabi’. Io denuncero’ la senatrice Giulia Lupo ma lei che fara’? Si appellera’ alle prerogative parlamentari, non rispondera’ per cio’ che ha detto, sono pronto a scommettere che si attacchera’ all’immunita’ parlamentare”.

E ancora: “Alle volte mi domando: ma quanta paura gli faccio? Ma non avevano detto che ero morto e sepolto? Ma quanta paura gli faccio per continuare a dire bugie su di me?”. Ma la spiegazione Matteo Renzi ce l’ha: i pentastellati al governo “sui risultati non toccano palla. Hanno bisogno di buttarla tutta in rissa”.