Fli, Fini: Alleanza con chi avrà sostenuto Monti

(06112011FR1)- ROMA 06-11-2011 MANIFESTAZIONE UDC -CON IL TERZO POLO PER RIFARE L'ITALIA- NELLA FOTO: GIANFRANCO FINI. FOTO: FRANCESCA RIZZO/ {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto}

Gianfranco Fini parla dal palco durante l’assemblea di Futuro e Libertà a Roma. Fra i vari temi, tocca anche quello relativo alla cittadinanza: “I figli degli immigrati sono una risorsa, sono una ricchezza. Riscriviamo la legge sulla cittadinanza, facciamolo ora che la generazione Balotelli va”, ha detto il leader futurista, rivendicando di essere stato fra i primi “a definire una risorsa la generazione Balotelli. Oggi serve una nuova legge sulla cittadinanza, sulla integrazione la valorizzazione di queste persone".   

Poi il tema della famiglia, ma non solo quella tradizionale – padre, madre, figli -, è necessario infatti regolare per legge le "unioni tra due persone diverse dal matrimonio". "Nessuno mette in discussione la famiglia", aggiunge, ma senza "timori" e nonostante le "resistenze" anche interne al partito, occorre regolare per legge "quelle che il Censis chiama nuovi format familiari".

Venendo a temi strettamente legati alla politica, Fini dice “no ad alleanze con chi ha contestato o contesta il governo Monti". E questo vale a sinistra per forze come Sel e a destra "per un Pdl alleato con la Lega". "Il rapporto con il governo io credo che debba essere la cartina di tornasole anche per il posizionamento, anche per cercare di capire per noi quali saranno le futura alleanze". E continua: "Io credo che l’onorevole Bersani avra’ qualche difficolta’, ma qui non si tratta ne’ di smacchiare i leopardi ne’ di pettinare le bambole e quando fara’ un comizio con Vendola non potra’ parlare dell’ultimo anno perche’ non potra’ dire che era stato fuori dalla riforma del lavoro o delle pensioni. Perche’ se lo dovesse dire si esporrebbe agli interventi di Vendola che la pensa in modo opposto. Se vogliamo far capire agli italiani che la politica ha una sua serieta’ non possiamo deviare dalla coerenza".

"Immaginare un minuto dopo che sara’ finita la legislatura di andare nelle piazze e chiedere il voto con coloro che manifestavano contro le politiche del governo dicendo che affamano il popolo vuol dire mettere in scena una versione della politica che offenderebbe l’intelligenza degli italiani. Tutto puo’ accadere – osserva Fini – tranne che Fli si trovi accanto a chi il governo Monti lo ha stroncato dalla nascita e lo ha contestato nel corso dei mesi".

Il presidente della Camera guarda anche al centrodestra: “perche’ c’e’ un problema del rapporto con la Lega: Pdl e Lega cercano di annusarsi, tra loro e’ uno scambio, un ‘do ut des’: io ti do il Senato federale in cambio del semi presidenzialismo. Non si scherza con l’equilibrio tra poteri. In Francia la riforma semipresidenzialista, che e’ da guardare con grande attenzione, non e’ certo frutto di un baratto. E a baratti noi non ci presteremo”. “Che il dominus del Pdl sia Alfano o Berlusconi e’ chiaro che il Pdl ha nelle sue prospettive un’intesa strategica con la Lega che per noi e’ impraticabile". "Per noi, quale che sia la legge elettorale, ovunque si fermi la pallina, il primo punto fermo e’ che non possiamo prendere in considerazione alleanze con coloro che hanno contrastato il governo Monti e continuano a contrastarlo".

DARE VITA A STATI UNITI D’EUROPA "Oggi l’interesse nazionale coincide non con lo sciagurato ritorno alla lira, ma con l’ulteriore cessione di sovranità, con gli Stati Uniti d’Europa, la conferma dell’Europa. Serve una unica politica bancaria e fiscale". Dopo il "successo" del Consiglio europeo ora bisogna puntare agli "Stati Uniti d’Europa".

LEGGE ELETTORALE: UNINOMINALE MAGGIORITARIO E 50% DONNE Gianfranco Fini e’ convinto che serva una "legge elettorale con un maggioritario secco e collegi uninominali, senza listini proporzionali e senza furberie". Durante l’assemblea di Fli aggiunge: "Garantiamo che il 50 per cento dei candidati nelle liste siano donne senza quote, dobbiamo garantire che candidati e candidate siano in numero pari".

A SETTEMBRE ASSEMBLEA PER POLO RIFORMATORE "Lavoriamo tutti e altri per verificare se e’ possibile la nascita di un polo riformatore, patriottico, europeo, che sia capace di fornire agli italiani un serio progetto politico". Appuntamento per settembre ad un’"assemblea costituente di questo polo". Certo, "dobbiamo capire se e’ possibile presentare" un progetto simile: "verificheremo la fattibilità nelle prossime settimane: dobbiamo verificare se sia possibile convocare a Roma a fine settembre l’assemblea costituente di questo polo, i ‘mille per l’Italia’. Sono ottimista, lo spazio c’e’, questo polo nascera’ e nei prossimi giorni dobbiamo definire gli organizzatori" di questi prossimi eventi. Al progetto deve partecipare l’Udc, ma anche membri dell’attuale governo, "non mi riferisco naturalmente al presidente Monti". E‘ quello a cui pensa Gianfranco Fini in vista delle elezioni politiche del 2013.

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