Fli, Bocchino: Alle elezioni come Terzo Polo, Berlusconi è finito

Parte la campagna elettorale di Futuro e Libertà, in occasione dell’assemblea nazionale oggi a Roma. Italo Bocchino, Vicepresidente Fli, non usa mezzi termini: "Da oggi siamo in campagna elettorale – dice aprendo i lavori -, con il nome di Fini nel simbolo, che ci da’ una forza elettorale del 2,5%". Andremo alle elezioni "con il Terzo Polo", per "dare vita a un governo di ricostruzione nazionale per le riforme e, dopo l’implosione di Berlusconi e del Pdl, costruire un nuovo centrodestra con noi protaqonisti e con i valori di nazione, legalita’ e merito". Nessuna possibilità di alleanza, quindi, nè con il centrodestra nè con la sinistra. Il Terzo Polo si presenterà come alternativa ai due poli: "Non c’e’ nessuna ragione di essere alleati con Di Pietro o Vendola e nessuna ragione di allearsi con Berlusconi con cui abbiamo rotto, ne’, se lui facesse un passo indietro neppure con un Pdl berlusconizzato. Nessuno di noi – spiega il braccio destra di Gianfranco Fini – salirebbe su un palco con Verdini e Cosentino". Lo stesso concetto aveva espresso Fini ieri da Lecce, durante la convention del Terzo Polo: "nè con Berlusconi, nè con Bersani, ma con il popolo".

Bocchino attacca la politica estera italiana messa in campo da Berlusconi e i suoi: "Giorni fa a Francoforte c’e’ stato un vertice in cui Sarkozy e’ accorso lasciando la moglie in clinica, la Merkel si e’ precipitata da Berlino, ma al quale non erano stati invitati ne’ Berlusconi ne’ Frattini. Ma nelle stesse ore proprio a Francoforte, Mario Draghi veniva scelto come presidente della Bce, la sera c’e’ stato un concerto di Abbado in suo onore nel quale sono state suonate musiche di Rossini: gli italiani sono sempre i primi anche se Berlusconi e Frattini nessuno li chiama, perche’ pensano di disturbarli mentre trattano qualche affare con Lavitola". "Chi vorra’ piu’ parlare con Frattini? Quando e’ andato a Panama si e’ portato dietro Lavitola per fare affare con i panamensi, quando e’ andato in Albania, Lavitola lo ha seguito per fare affari con gli albanesi. Nessuno ora vorra’ piu’ parlare con lui".

Il Cavaliere, attacca ancora Bocchino, è andato da Scilipoti "mentre la Merkel e Sarkozy si riunivano per parlare della crisi. E nei giorni successivi chi ha parlato con Bruno Vespa nel suo nuovo libro? Di Lavitola. E’ impossibile cosi’ essere credibili in Europa".

Insomma, quando ci sarà il voto anticipato  – e ci sarà, Bocchino ne è convinto – toccherà al Terzo Polo presentarsi come "una forza di interposizione: saremo i caschi blu determinanti con i loro voti in parlamento per fare in modo che la prossima legislatura sia una legislatura di incontro e per le riforme. Saremo una forza determinante, sia che si voti con il porcellum sia che si voti con il mattarellum".

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