Fisco, Guardia di Finanza passa al setaccio Facebook

20091217 - ROMA - POL - SCHIFANI FACEBOOK PIU PERICOLOSO GRUPPI ANNI 70. Una ragazza davanti al sito di social network 'Facebook', oggi 17 dicembre 2009 a Roma. ANSA/ GUIDO MONTANI

Come e’ successo per Google, anche il principale social network al mondo, Facebook viene passato al setaccio dai militari del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano che hanno cominciato degli accertamenti fiscali nella sede milanese. Controlli mirati per verificare se siano corretti gli adempimenti fiscali della srl Facebook Italy, che ha sede nel capoluogo lombardo ed e’ iscritta alla Camera di Commercio di Milano. La societa’ capeggiata da Mark Zuckerberg si dice tranquilla con una nota: ‘Facebook paga le tasse in Italia come parte della sua attivita’ nel Paese e rispetta molto seriamente i propri obblighi ai sensi della legislazione italiana in materia fiscale’. ‘Facebook – aggiunge l’azienda – lavora a stretto contatto con le autorita’ fiscali di ogni Paese in cui opera per garantire conformita’ con la legislazione locale. Ha cooperato pienamente con la Gdf nel corso delle indagini e intende continuare a farlo’.

Facebook Italia, stando ai bilanci, risulta avere un capitale sociale di soli 10 mila euro, undici dipendenti, pochi utili e, conseguentemente, poche tasse nel nostro Paese. In due anni e mezzo, dalla sua costituzione il 21 luglio del 2009 alla fine del 2011, Facebook Italy Srl ha realizzato utili per circa 88 mila euro e, quel che piu’ interessa al fisco italiano, pagato imposte per circa 156 mila euro. Nel nostro Paese – secondo invece il sito Socialbakers – Facebook ha circa 23 milioni di iscritti, con una penetrazione del 38% della popolazione. L’Italia e’ l’11/o Paese al mondo per numero di iscritti al social network Zuckerberg.

Facebook Italy srl, si legge nei documenti disponibili, ‘opera quale supporto operativo nella raccolta di pubblicita’ online per la controllante Facebook Inc – Usa e per la societa’ consociata Facebook Ireland’ ed e’ amministrata dalla statunitense Rachel Herman Cipora e dall’irlandese Hugh Crehan Shane. Le quote sono detenute da Facebook Global Holdings II con sede nel Delaware, stato americano dalla legislazione fiscale molto morbida. Nel 2011 i ricavi sono raddoppiati da 1,1 a 2 milioni e si riferiscono ai ‘servizi prestati’ a Facebook Ireland ‘per la promozione di servizi nel mercato italiano’. Gli stipendi, gli oneri sociali e il tfr degli 11 dipendenti hanno assorbito quasi 1,3 milioni su 1,86 milioni di costi sostenuti nel 2011.

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