Fiorentina, Rossi: Devo condure in posto la barca

‘Sapevo che sarebbe stata un’annata particolare, l’avevo detto dall’inizio, per questo ho bisogno di condurre in porto la barca e cercare di tirare fuori il meglio dalla squadra che mi e’ stata data”. Aspettando la trasferta di Catania Delio Rossi spinge la Fiorentina a fare tesoro dei 4 punti ottenuti negli ultimi scontri diretti con Cesena e Parma. ‘C’e’ chi inizia a fare paragoni tra la mia Fiorentina e quella di Mihajlovic? I confronti non mi interessano, non sono un rappresentante che deve vendere il proprio prodotto – risponde Rossi – Ho un obiettivo da centrare e ho a cuore solo questo’. Anche per questo non sembra fasciarsi troppo la testa per le pesanti assenze (gli squalificati Behrami e Nastasic e l’infortunato Jovetic) che lo obbligheranno domani a cambiare modulo (spazio al 4-3-2-1) e a rilanciare qualche elemento come Kharja, Olivera che torna dopo 3 turni di squalifica e Cerci che non sono titolari da tempo: ‘Questo e’ un periodo solitamente contrassegnato dalle assenze, per questo dissi che avrei avuto bisogno di tutti. Va fatta di necessita’ virtu’. Penso di essere un motivatore nel senso che sono sempre coerente, mi attengo alla realta’, non dico bugie. E alla fine la coerenza paga. Ma da qui a dire che sono il Freud della situazione ce ne corre’.

E’ consapevole di avere un gruppo con giocatori dalle caratteristiche particolari come ad esempio Alessio Cerci tornato al gol a Parma e destinato con Vargas a sostenere domani Amauri: ‘Cerci non sa neppure lui quanto e’ bravo, solo che ogni tanto si accontenta di estrinsecarlo a sprazzi. Io vivo per i miei giocatori a patto che i giocatori vivano per la mia squadra. Non chiudo la porta a nessuno’. Neppure al giovane Ljajic pur ancora escluso dai convocati: ‘Ha talento ma puo’ e deve dare di piu’ se vuole ritagliarsi un posto nella Fiorentina. Vale per lui come per altri. So di avere dei giocatori particolari, devo farli convivere e ognuno deve fare la sua parte’. Tra i piu’ attesi c’e’ Amauri ancora all’asciutto: ‘Essendo un attaccante vive per il gol ma paga la lunga inattivita’ e la struttura fisica”.

Rossi apprezza Montella: ‘Il suo Catania e’ una delle realta’ piu’ belle del nostro calcio. E’ una squadra organizzata che segue l’allenatore e si vede’. Per fermarlo fa appello all’orgoglio che la Fiorentina ha tirato fuori a Parma: ‘Ripartiamo da li’, andiamo a giocarcela a Catania, dobbiamo essere orgogliosi e tignosi’.

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