Finto cieco guidava dal 2005, scoperto da GdF a Modena

Dal 2005 risultava totalmente cieco, ma riusciva con totale naturalezza a guidare una Fiat Punto e a passeggiare per le trafficate vie di Modena, soffermandosi anche a leggere con attenzione vetrine fitte di annunci pubblicitari. Il falso invalido e’ un pensionato di 71 anni, denunciato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza che e’ riuscita a documentare con diversi filmati la sua vita senza ostacoli. E anche senza il bisogno di assistenti, considerando che le immagini finite agli atti non lo ritraggono mai accanto a un accompagnatore che si prenda cura di lui.

Ora l’uomo, ex piccolo imprenditore, deve rispondere di truffa aggravata e continuata a danno dello Stato, al quale avrebbe sottratto indebitamente circa 65.000 euro. I conti correnti intestati al finto cieco sono stati sequestrati per un importo pari al denaro che negli anni aveva incassato pur non avendone diritto.

L’indagine nei confronti del pensionato, coordinata dal sostituto procuratore di Modena Marco Imperato, ha portato inizialmente a perquisire l’abitazione che occupava da solo. Una primissima ed evidente prova della truffa in atto e’ stata l’assenza, in casa, di bastoni o altri dispositivi utilizzati dai non vedenti. Poi sono seguiti gli appostamenti delle Fiamme gialle, abili a immortalare i gesti quotidiani del 71enne, davvero incredibili se si fosse dovuto tenere fede al suo handicap certificato. Ora il modenese rischia la condanna alla reclusione da uno a cinque anni e a una multa ovviamente corrispondente alla cifra frodata.

"L’inchiesta intanto prosegue – ha detto il procuratore aggiunto di Modena Lucia Musti -. Il reato in questione e’ tra i piu’ odiosi". In effetti, il 71enne risulta indagato in concorso con ignoti, e gli inquirenti stanno cercando di capire chi possa averlo sostenuto e aiutato nel produrre la documentazione necessaria per incassare mensilmente l’assegno di accompagnamento. La procura di Modena fa sapere che e’ in corso una valutazione per eventualmente cambiare l’accusa in indebita percezione di erogazione ai danni dello Stato. In questo caso, il pensionato rischierebbe una condanna appena piu’ lieve, la reclusione da sei mesi a tre anni. Non cambia, invece, la percezione di questa vicenda da parte dei tanti modenesi attanagliati dal dramma del ‘fine mese’ che oggi commentavano lungo i portici, sdegnati, le gesta del loro concittadino.

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