Finmeccanica, Tremonti ascoltato come teste da pm di Napoli

Non solo appalti, tangenti e consulenze. L’inchiesta della procura di Napoli su Finmeccanica punta ora anche a verificare, come si intuirebbe da un colloquio intercettato due mesi fa, l’esistenza di un ‘sistema’, ovvero di un gruppo di personaggi influenti in grado di orientare e condizionare le strategie della holding finita al centro di una complessa e delicata vicenda giudiziaria. Per questo motivo stamattina sono stati convocati e interrogati come persone informate dei fatti l’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e l’amministratore della Fata spa (societa’ del gruppo), Ignazio Moncada.

L’interrogatorio si e’ svolto in un luogo diverso dalla sede della procura al Centro Direzionale. I pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock e il procuratore aggiunto Francesco Greco hanno disposto che i due testimoni per ragioni di riservatezza venissero ascoltati nella caserma dei carabinieri del Noe.

L’iniziativa degli inquirenti e’ stata adottata all’indomani della perquisizione a Torino della casa e dell’ufficio di Moncada dove sono stati sequestrati, oltre ai computer, anche documenti e appunti ritenuti di interesse sotto il profilo investigativo. E forse proprio qualche elemento emerso dai primi accertamenti sul materiale sequestrato e’ all’origine della convocazione di Tremonti.

Gli argomenti affrontati, nelle tre ore circa di faccia a faccia con i pm, sarebbero soprattutto il ‘sistema’ di cui si parla in una intercettazione ambientale e i rapporti con il presidente e ad di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, indagato nell’ambito dell’inchiesta della procura partenopea. Ed e’ intuibile che queste questioni siano stati al centro nelle scorse settimane anche dell’interrogatorio, sempre in qualita’ di teste, di Ettore Gotti Tedeschi, ex presidente dello Ior.

Tutto scaturisce dall’intercettazione, risalente al 23 maggio scorso, di un colloquio in un ristorante di Roma tra Scotti Tedeschi e Orsi. Le microspie collocate sotto il tavolo in quella circostanza registrarono espressioni assai esplicite circa l’esistenza di un gruppo di potere che sarebbe sceso in campo per difendere Orsi che attraversava un momento di forte tensione per essere finito nel mirino degli inquirenti napoletani. L’ex banchiere vaticano rassicuro’ il presidente della holding garantendogli, per averlo appreso da Moncada, che del caso Orsi si era discusso a livello di ‘persone importantissime’.

‘Il sistema è in tuo favore e ti difendera”, promette Gotti Tedeschi. E’ evidente che i pm ora vogliono capire se davvero esiste un ‘sistema’ in grado di gestire le strategie aziendali e, magari, di realizzare le provviste all’estero necessarie per il pagamento di tangenti. Gli interrogatori di oggi, come quello di Gotti Tedeschi, rappresentano i primi tasselli da incastrare in questo nuovo mosaico.

NESSUN COMMENTO

Comments