Fini: La destra esiste ancora e sta dalla nostra parte

(16102011-MM4)- NAPOLI 16/10/2011 - MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA DA FUTURO E LIBERTA' - C'E' UN ITALIA IN CUI CREDERE - NELLA FOTO GIANFRANCO FINI FOTO AGN/ {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto}

Gianfranco Fini prende la parola inaugurando una sede del suo partito a Lecce, dove oggi si tiene la convention del Terzo Polo. Il presidente della Camera e leader di Futuro e Libertà si dice “contento che oggi ci sia una piazza, perche’ avevo una certa nostalgia del comizio’”.  “Il vento è cambiato e la novità ancora una volta parte dal Sud”. Sono “tante le ragioni per voltare le spalle a chi ha illuso gli italiani. Chiedo a tutti voi lungimiranza e coraggio politico per dire che non e’ di risposte fumose che l’Italia ha bisogno in questo momento”.

L’ex leader di Alleanza Nazionale da subito sottolinea che la destra, in politica, “esiste ancora ed è dalla parte giusta, la nostra”.  “Abbiamo vinto la nostra scommessa, la nostra attività politica e’ sempre più forte”, e la nascita del Terzo Polo “ne è la dimostrazione”. Certo, “le difficoltà ci sono”, ma “noi continuiamo a lavorare, andiamo avanti, perché una diversa idea dell’Italia e del centrodestra".

Per Fini “i giovani rappresentano il ceto sociale più debole, quindi è a loro che bisogna pensare". Il numero degli italiani che sono stanchi del “pupulismo e del qualunquismo” cresce sempre più: “qui ci sono donne e uomini, figli di politiche diverse, ma uniti da tre valori: l’amore per la nostra Italia, l’unità e la coesione nazionale. Il PdL non è un club per milionari. Dovrebbero ricordarselo gli elettori”. E poi una frecciata indiretta alla Lega: “Il federalismo ha portato all’aumento del carico fiscale su piccole imprese e famiglie. Ogni tipo di condono è un’offesa nei confronti degli onesti che pagano le tasse".

BERLUSCONI VIVACCHIA Secondo Fini il presidente del Consiglio “vivacchia”, ormai impossibilitato a governare davvero. Il leader Fli è convinto che si andrà al voto “prima di tuanto si pensi”.

ALLEANZE Da parte nostra, dice, “nessuna alleanza precostituita: per esempio, non possiamo andare d’accordo con chi dice no alla Tav”. Insomma, “non siamo interessati ad un alleanze né con Berlusconi né con Bersani, noi l’alleanza la vogliamo fare con il popolo italiano”.

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