Fini e Fli spariti nel nulla – di Giampiero Pallotta

Un anno fa gia’ si sapeva che il Fli – Futuro e Libertà per l’Italia – avrebbe attirato pochi voti e che sarebbe rimasto un partitino da nulla. In queste ultime amministrative i futuristi hanno avuto la conferma che il loro Fli, infatti, non conta un fico secco e questo ormai e’ stato certificato senza ombra di dubbio: e’ un partitino marginale ed, infatti, i dirigenti stanno pensando di chiuderlo. Per non lasciare la presidenza della Camera, che ha ottenuto per la vittoria elettorale del 2008 di Berlusconi, Fini ha lasciato a Casini il palcoscenico politico per dirigere il Terzo Polo (il pollaio Fi.Ca.Ru.). E Pierfurby si e’ inventato il grande centro e per questo ha chiuso l’Udc (Unione Democratici di Centro) per dar vita al “partito della Nazione” che avrebbe dovuto attirare il popolo dei moderati soffiandoli al progetto di Alfano/Berlusconi, ma sembra che non stia ottenendo i risultati sperati.

Se Fini fosse rimasto nel Pdl con Berlusconi avrebbe potuto avere ancora un futuro politico, andando con Casini ha decretato la sua fine politica. Visti i risultati alle amministrative Casini ha sciolto il terzo polo che è rimasto seppellito sotto le macerie, come lui stesso ha ammesso. Ma se questo non bastasse ormai tra Fini e Bocchino non c’e’ piu’ sintonia. Fini vorrebbe aderire alla federazione dei moderati proposta da Alfano/Berlusconi per un nuovo centrodestra. Mentre Bocchino guarda con molto interesse al centrosinistra. Fini, gia’ fascista, poi fondatore di Alleanza Nazionale, successivamente berlusconiano e quindi terzo polista con Pier Ferdinando Casini e con “lu bello guaglione” Francesco Rutelli, chi e’ oggi? Al momento ha soltanto un ruolo, quello di presidente della Camera a cui rimane aggrappato come se fosse una zattera altrimenti sarebbe gia’ sprofondato nell’abisso degli anonimi, ma non gli restano che ancora pochi mesi per sparire nel nulla, senza gloria.

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