Fini: Berlusconi si dimetta, governo di tregua col PdL

 

Gianfranco Fini è protagonista assoluto della prima parte di "Piazzapulita", trasmissione condotta da Corrado Formigli che va in onda su La7. Fini è presidente della Camera, oltre ad essere il leader di un partito, Futuro e Libertà. Quando si dimetterà da presidente di Montecitorio? "Quando finirà la legislatura, sarò sollevato dal mio incarico", risponde a Formigli. Tradotto: mai, non mi dimetterò mai.

 

Quanto durerà la legislatura? "E’ difficile dirlo, certo che continuare così è difficile, il governo è inadeguato: nella sua agenda ha tutto, tranne ciò che deve essere fatto per il bene generale del Paese. In questo momento l’Italia è a credibilità zero".

Il mio auspicio è che Berlusconi "si dimetta, che nasca un governo che comprenda anche il PdL e che abbia una maggioranza molto più ampia di quella che oggi sorregge il governo Berlusconi. Qualcuno dirà ‘un governo di tregua’… Ci sono dei momenti in cui ci possono essere governi anche di breve durata, ma che a volte sono necessari". A sostituire Berlusconi "dovrebbe essere un esponente della maggioranza", naturalmente.

Il Terzo Polo? "Se l’alternativa è Berlusconi-Bossi da un lato, e dall’altro Vendola-Bersani-Di Pietro, credo ci siano tanti italiani che vogliano qualcosa di diverso. Chi ha certe idee, credo che prima di ridare il voto a Berlusconi o Bossi ci penserà due volte".

Fini picchia duro: critica la Lega che parla ancora oggi, nel 2011, di "secessione"; critica Berlusconi perchè il Cavaliere ce l’ha con la giustizia e con la magistratura. Perchè lui, Fini, ha della destra "un’idea completamente diversa di quella che ha Berlusconi".

Il candidato del Terzo Polo? "Lo decideremo", chiosa Fini.

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