Roma, Figliomeni (Fdi): “Operazione scuole calde, un flop”

“Condizioni disumane a cui sono stati sottoposti i nostri ragazzi nelle scuole, numerosi dipendenti degli uffici pubblici costretti a passare molte ore sul posto di lavoro al gelo è vergognoso”

“Sono giorni che l’Italia è attanagliata dal freddo polare, sono numerose infatti le segnalazioni che continuano ad arrivarci giornalmente, da parte di genitori di bambini e adolescenti, che sono costretti a non mandare i propri figli a scuola per motivi legati alle basse temperature, con i termosifoni spenti a causa dei guasti negli impianti di riscaldamento”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.
“Nella Capitale – continua – diverse materne e istituti superiori – come l’Istituto Fermi che tra l’altro presenta anche delle impalcature nelle aule – stanno vivendo questo disagio, dove su un totale di 1.124 impianti termici nelle scuole di competenza di Roma Capitale, si sono verificati “soltanto” 62 malfunzionamenti o mancati avvii, secondo i dati riportati dal Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana”.

“Ovviamente non si può attribuire l’arrivo di queste temperature glaciali all’Amministrazione capitolina, basta infatti girare per la città per rendersi conto delle fontane delle maggiori piazze e di diversi marciapiedi ghiacciati oltre che di alcune metropolitane che sul soffitto presentano le stalattiti , ma le condizioni disumane a cui sono stati sottoposti i nostri ragazzi nelle scuole oltre i numerosi dipendenti degli uffici pubblici costretti a passare molte ore sul posto di lavoro al gelo, è vergognoso.

Oggi nel corso della Commissione Controllo e Garanzia abbiamo cercato di capire cosa non ha funzionato. Ci siamo chiesti come mai la Protezione Civile nazionale e comunale non ha allertato con un fonogramma il Comune delle basse temperature a cui si sarebbe andati incontro e perché molte scuole non hanno mandato una comunicazione tempestiva per avvertire che i riscaldamenti non erano partiti, sebbene il Simu li avesse accesi preventivamente con anticipo, con dei costi per la collettività. Chiediamo – conclude – affinché non si ripetano più casi simili in futuro, che la Protezione civile comunale allerti tempestivamente gli uffici preposti e inoltre che le scuole si dotino di un regolatore termico o una persona preposta dalla scuola per controllare, anche nei giorni festivi, che tutto sia a posto”.