Dopo Fi anche la Lega corre dietro agli eletti all’estero, Salvini: “Parlo con tutti”

Matteo Salvini, leader del Carroccio: “Per me, da Bolzano al Sud America sono importanti tutti e con tutti voglio parlare”. Dunque anche con MAIE e USEI, c’è da scommetterci

Matteo Salvini, leader della Lega

Non c’è solo Forza Italia a correre dietro agli eletti all’estero. Anche nella Lega si è aperta la caccia. Matteo Salvini è alle prese con la formazione del nuovo governo, alla ricerca di una maggioranza possibile. Il leader del Carroccio, come l’azzurro Maurizio Gasparri, sa bene dove andare a cercare: “In Parlamento ci sono anche gli eletti all’estero, quelli delle autonomie, quelli del Gruppo Misto. Per me, da Bolzano al Sud America sono importanti tutti e con tutti voglio parlare”.

Salvini vuole parlare con tutti. E in quel tutti certamente c’è anche il Senatore Ricardo Merlo, per esempio, l’eletto all’estero più votato di sempre, fondatore e presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero. Oppure l’On. Eugenio Sangregorio, eletto nella ripartizione estera Sud America con l’USEI, partito che presiede e che ha fondato nel 2006.

MAIE e USEI in totale hanno quattro parlamentari eletti all’estero, due deputati e due senatori. Il loro contributo per una maggioranza di governo potrebbe risultare davvero molto importante, vista la delicatissima situazione politica venutasi a creare dopo le urne.

Continua a prendere corpo, dunque, secondo tutti gli indizi raccolti finora, l’ipotesi sollevata alcuni giorni fa dal direttore di ItaliaChiamaItalia, Ricky Filosa, che in un suo recente editoriale ventilava l’ipotesi, appunto, che il centrodestra potesse avvicinare anche alcuni eletti all’estero per avere maggiori numeri e tra questi indicava proprio gli eletti di MAIE e USEI.

Comments